Capitan Harlock

LA TRAMA:

Capitan Harlock – E’ l’anno 2977 e 500 miliardi di esseri umani dispersi nell’universo desiderano ardentemente fare ritorno a quel pianeta che ancora sentono come la propria casa. Il ribelle Harlock e la sua truppa fidata sono la sola speranza per il genere umano di poter un giorno raddrizzare tutti i torti subiti dalla Coalizione Gaia.
Il capo della flotta di Gaia, Izra, manda suo fratello minore Yama ad infiltrarsi sull’Arcadia per uccidere Harlock. Ma Yama scoprirà presto che le cose non sempre sono come sembrano, e che dietro la nascita di una leggenda c’è sempre una ragione valida.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Coltivare un’illusione, una fede cieca? Accettare la realtà e affrontarla? Distruggere per ricominciare da zero o farsi carico della situazione per poter lentamente migliorarla?

Sono questi gli interrogativi proposti da Capitan Harlock, e le risposte sono tanto facili da immaginare quanto ardue da abbracciare, tanto nel film quanto nella vita quotidiana. Perché mettono in gioco l’immagine di noi stessi e le nostre convinzioni intime.

La possibilità di un nuovo inizio, suggerisce però il film, germoglia quando si accettano i propri limiti e si esce da un isolamento eccessivo, rimanendo fermi sui propri principi ma condividendoli, cercando nuovi eredi, recuperando la fiducia nel prossimo e nel futuro.
E in questo, oltre che nella sua messa in scena e nei ritmi, Capitan Harlock si avvicina alla possibilità di farsi narrazione epica e mitica.

Capitan Harlock colpisce prima di tutto per la notevolissima qualità tecnica della sua realizzazione, attraverso l’utilizzo di un’animazione digitale e di un 3D (mai invadente) capaci di essere di grande impatto senza mai cadere negli eccessi e nelle baracconate di tanto cinema hollywoodiano. Una grandiosità, quella del film di Shinji Aramaki.

Reboot di un personaggio, Capitan Harlock, e di un universo di cui sottolinea principalmente i toni cupi e dolenti, e al tempo stesso, ellitticamente, proponendosi quasi come una sorta di origin story.
In questo contesto, la dialettica tra Harlock e il giovane Yama, che ne potrebbe essere l’acerrimo rivale così come il perfetto successore, assume una valenza più ampia di quella tutta interna ai due personaggi, accomunati dal peso sulla coscienza per certe azioni passate e sull’incertezza relativa alle modalità con le quali porvi rimedio.

Un film consigliato a tutti, sia per i nostalgici del cartone animato del 1979, ma ancor di più per il nuovo pubblico, che potrà scoprire e conoscere un grande eroe dei tempi passati, che in pochi conosco e con caratteristiche stupende.

Buona visione.

Personaggi di Capitan Harlock

LA CURIOSITÀ:

La sceneggiatura della pellicola è stata supervisionata più volte e, successivamente, approvata da Leiji Matsumoto, creatore del manga.

LA FRASE:

Mi hanno definito un criminale, un terrorista, un pericolo per il genere umano. Ma tutto questo è falso. La verità è che ci stanno togliendo la libertà, il nostro mondo e il nostro futuro. Io sono Capitan Harlock.

DOPPIATORI ORIGINALI e REGIA:

  • Shinji Aramaki: Regia
  • Shun Oguri: Capitan Harlock
  • Haruma Miura: Yama
  • Miyuki Sawashiro: Yuky Kei
  • Arata Furuta: Yattaran
  • Yū Aoi: Meeme
  • Toshiyuki Morikawa: Izra
  • Maaya Sakamoto: Nami
  • Chikao Ōtsuka: Soukan
  • Ayano Fukuda: Tori-san
  • Kiyoshi Kobayashi: Roujin

DOPPIATORI ITALIANI:

  • Gianfranco Miranda: Capitan Harlock
  • Davide Perino: Yama
  • Valentina Favazza: Yuky Kei
  • Luigi Ferraro: Yattaran
  • Simone D’Andrea: Izra
  • Eleonora Reti: Nami
  • Giorgia Brasini: Miime
  • Massimo Foschi: Il plenipotenziario
  • Ennio Coltorti: Ammiraglio
  • Enrico Di Troia: Capitano
  • Niccolò Guidi: Soldato
  • Ugo Maria Morosi: Voce narrante
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