La Fratellanza

LA TRAMA:

La Fratellanza – Finito in prigione per aver causato accidentalmente la morte di un amico in un incidente d’auto, Jacob “Money” Harlon lotta per sopravvivere ai pericoli della detenzione e alle ostilità tra gang rivali. Money si schiera con La Fratellanza Ariana, nella quale fa carriera. Dopo che viene rilasciato per buona condotta, la gang lo costringe a orchestrare un crimine, obbligandolo ad agire per loro conto se vuole proteggere la sua ex moglie e suo figlio.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

La Fratellanza è un film che parla di una trasformazione, una metamorfosi interiore ed esteriore del protagonista interpretato da Nikolaj Coster-Waldau ( di Game of Thrones). La pellicola, infatti narra il percorso del suo passaggio da una vita praticamente perfetta ad un stato di abbandono totale, o quasi, alla criminalità. Questo è il pensiero della stragrande maggioranza di chi ha visto La Fratellanza, ma non per noi di I Film Maniaci.

Analizziamo meglio questo pensiero: il nostro protagonista Jacop “Money” Harlon è un broker di Wall Street di successo, con un casa bellissima, una moglie bellissima, un figlio adorabile e tanti amici, insomma una vita perfetta fino a questo momento.

Poi una sera, dopo aver bevuto troppo, guida e fa un incidente. Responsabile della morte del suo amico, finisce in carcere: la prima notte uno dei nuovi ingressi viene “messo alla prova” (descrivo il trailer per non creare spoiler a chi non ha visto il film), quando viene il suo momento di essere messo alla prova non potendo mostrarsi debole esplode in maniera violenta. Questa sua mossa lo porta ad essere avvicinato dalla fratellanza ariana nella quale si inserisce per paura di diventare una vittima.
Impara velocemente che in carcere ci sono due tipi di persone: le vittime e i guerrieri, nessuna via di mezzo. Lui sceglie di essere un guerriero e per rimanere tale deve macchiarsi le mani: il prezzo per la sicurezza.
Nel corso degli anni in carcere fa “carriera” all’interno della gang giungendo ai vertici di essa.

Fino qua non ci sono spoiler e nemmeno dopo, tranquilli.

Una metamorfosi un po inverosimile quella avvenuta in “La Fratellanza” cosa dite? Beh forse non è stata una vera trasformazione.

Il film si basa prevalentemente sulla sua vita dopo questa trasformazione, , in parte durante tale metamorfosi e praticamente non racconta minimamente della sua vita precedente. Perché? Forse per rendere il passaggio da buono a cattivo più reale? Oppure perché questa metamorfosi in realtà non esiste, ma è più una liberazione di Money dalla sua maschera di “santerellino”?

Approfondiamo questa teoria del personaggio che si finge buono da tutta la vita, ma che in realtà è un cattivo.
Chi ha visto il film avrà notato dei rimandi, più o meno evidenti, durante la pellicola, a The Wolf Of Wall Street, il nostro protagonista, guarda caso, è un broker di successo e, come ci spiega Leonardo di Caprio, questa professione è solo per dei veri duri, per uomini senza scrupoli e per dei veri lupi e non pecorelle, come ci ricorda il titolo. Partendo da questo presupposto, come punto di vista su La Fratellanza, il nostro Money, che è un broker di successo, è quindi un lupo, un uomo tutto d’un pezzo diciamo.

Finché vive nel mondo normale, come “Lupo Alpha” del suo “branco” (famiglia, colleghi e amici, si può notare nel film se ci fate caso), pensa prevalentemente a permettere ai “suoi” di vivere al meglio la loro vita: all’amico-collega consiglia come lavorare al meglio, alla moglie come vivere e al figlio come crescere educato e, in futuro, leader.

Finisce, a suo mal grado, in prigione facendo da subito vedere che non è un debole, viene accolto dai più forti e, anche se con difficoltà morali, fa ciò che deve fare.

Ma a quale scopo lo fa? No, non solo per non essere un debole, ma perché lui è così: è un lupo e non una pecora.

Infatti; in tutto il percorso ne La Fratellanza, Money non entra mai pienamente nella gang, non accetta pienamente le ideologie sul territorio, la famiglia e la fratellanza, pensa sempre a se stesso per cercare di tornare a casa e/o di difendere il suo vero “branco“.

Pensateci bene, un uomo che è duro e solitario, che nella vita normale non infrange le regole per non ferire in nessuna maniera la sua famiglia e non metterla mai a rischio, che quando viene imprigionato si trasforma, in breve tempo, in carnefice e macchina da guerra, con qualche scrupolo, ma senza mai fallire o ritirarsi. Viene incriminato svariate volte e comunque non cambia idea, rimane un duro davanti a chiunque.

Perché lo fa, se è un vero buono prima di finire in carcere?

Semplicemente perché in realtà è un buono solo in apparenza, e lo rimane solo fino a che gli fa comodo per raggiungere i suoi interessi, ma, se la strada del bene non gli permette di arrivare dove vuole, non esita a scegliere la strada del male pur di raggiungere tale meta (faccio riferimento al finale e a come ha orchestrato il tutto, non voglio creare spoiler, chi ha visto il film mi capirà al volo).

Ecco perché, nel film La Fratellanza, il protagonista Money in realtà non ha una metamorfosi reale come sostengono alcune recensioni (comingsoon oppure rivoluzioneromantica), ma in verità è un cattivo da sempre, nascosto sotto un armatura di bontà, solo per raggiungere quel che vuole finché può farlo in quella forma, altrimenti si sveste dalla sua falsa bontà per mostrarsi crudele e cattivo come in fine è. Un uomo buono non riuscirebbe mai ad uccidere come fa lui, con tanta facilità. Nemmeno alla fine di una trasformazione lenta e totale.

Consigliato ad un pubblico non giovanissimo, con buon stomaco alla vista del sangue e in generale a tutti coloro a cui piacciono i film carcerari.

Buona visione.

Jon Bernthal e Jeffrey Donovan in La Fratellanza 2017.

LA CURIOSITÀ:

È la seconda volta che Ric Roman Waugh ha diretto Benjamin Bratt e Jon Bernthal dopo Snitch – L’infiltrato (2013).

LA FRASE:

Voi avete le vostre regole, noi quelle della Fratellanza. Per me contano di più.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Ric Roman Waugh: Regia
  • Nikolaj Coster-Waldau: Jacob Harlon / Money
  • Omari Hardwick: Kutcher
  • Lake Bell: Kate Harlon
  • Jon Bernthal: Frank “Shotgun”
  • Emory Cohen: Howie
  • Jeffrey Donovan: Bottles
  • Evan Jones: Chopper
  • Jessy Schram: Jennifer
  • Benjamin Bratt: sceriffo Sanchez
  • Holt McCallany: La Bestia
  • Juan Pablo Raba: Herman Gómez
  • Matt Gerald: Phil Cole
  • Michael Landes: Steve
  • Keith Jardine: Ripper
  • Chris Browning: Redwood / Toby Simms
  • Max Greenfield: Tom

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Riccardo Rossi: Jacob Harlon / Money
  • Simone Mori: Kutcher
  • Selvaggia Quattrini: Kate Harlon
  • Riccardo Scarafoni: Frank “Shotgun”
  • Fabrizio De Flaviis: Howie
  • Loris Loddi: Bottles
  • Corrado Conforti: Chopper
  • Valentina Favazza: Jennifer
  • Christian Iansante: sceriffo Sanchez
  • Paolo Marchese: La Bestia
  • Alessio Cigliano: Herman Gómez
  • Massimo Bitossi: Phil Cole
  • Giorgio Borghetti: Steve
  • Alessandro Messina: Ripper
  • Pino Insegno: Redwood / Toby Simms
No votes yet.
Please wait...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *