King Arthur – Il potere della spada

LA TRAMA:

King Arthur – Il potere della spada – Cresciuto nei vicoli oscuri e dimenticati di Londonium al seguito di una scapestrata banda, inconsapevole del suo lignaggio, il giovane Arthur estrae la spada leggendaria dalla roccia in cui è incastonata, diventando così il legittimo proprietario di Excalibur, nonché il sovrano predestinato del regno. Nel percorso per imparare a padroneggiare il potere della magica lama e rivendicare il trono usurpato, dovrà sconfiggere i propri demoni interiori e riuscire a unire il popolo sotto la sua guida, se vuole esaudire le leggende del passato, diventare egli stesso immortale e impadronirsi del suo trono.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Il mito letterario (e popolare) di Artù si rifà a un sovrano realmente esistito nel VI d.C., la sua mutazione in figura leggendaria nel corso del Medioevo ha ibridato la storia con la fantasia e la fiaba.

Ma Guy Ritchie avvia il racconto con un assedio a colpi di elefanti giganti, che fa molto Peter Jackson, ed oltre all’eco shakespeariano del tradimento in funzione della conquista del potere, non si può non notare in Arthur e i suoi ribelli qualcosa di Robin Hood, così come in Vortigern un Principe Giovanni dopato di magia nera.

In pratica King Arthur si presenta già nei primi venti minuti perfettamente aderente all’idea di cinema dell’autore, che si diverte compiaciuto con il montaggio, la saturazione sensoriale, il suo abituale otto volante sul frame rate e i movimenti di macchina continui.

Per completare il quadro, i poteri di Excalibur sono quasi indistinguibili da quelli di un qualsiasi superuomo al quale siamo abituati, mentre la coreografia degli scontri più spettacolari richiama alla mente le arene di un action game.

Sottolineando che questa analogia per noi non ha valore dispregiativo, in quanto oggi la spettacolarizzazione e gli effetti speciali, traslati in battaglie piene di creature delle più stravaganti, sono ormai necessari per accontentare i palati giovanili, che si nutrono di videogiochi, e cercano anche nel cinema i riferimenti basici delle loro passioni.
Con la conseguente creazione di opere, come King Arthur – Il potere della spada, molto divertenti e leggere, ma che non rimangono nel cuore degli spettatori ed alla seconda visione già stufano parecchio.

Consigliato a tutta la famiglia, agli amanti dei fantasy e degli effetti speciali.
Buona visione.

Charlie Hunnam in King Arthur – Il potere della spada.

LA CURIOSITÀ:

Charlie Hunnam era scheletrico e aveva perso 9 chili per l’ultima stagione della serie tv Sons of Anarchy. Durante le audizioni Guy Ritchie era molto disturbato dal suo aspetto, anche se era soddisfatto della sua performance. Hunnam promise a Ritchie di raggiungere una forma fisica incredibile per King Arthur e che avrebbe combattuto senza tregua con gli altri due finalisti per il ruolo, Henry Cavill e Jai Courtney.

Hunnam disse a Ritchie: “Guarda amico, tu continui a parlare di fisicità che è ovviamente la tua preoccupazione primaria, quindi se riesci ad eliminare questa stron*ata dall’audizione, sarò in grado di battermi per il ruolo con gli altri due ragazzi. Lei può portarli entrambi qui, li affronterò entrambi: chi esce di qui si prende il lavoro”. Dopo questa affermazione Hunnam ha vinto il ruolo.

LA FRASE:

Non mi trascinerete in questa rovina. Voi siete un’armata, io sono da solo! Parliamone, sono lieto di parlare ma per nessuno motivo io combatterò!

IL CAST e IL REGISTA:

  • Guy Ritchie: Regia
  • Charlie Hunnam: Re Artù
  • Àstrid Bergès-Frisbey: La Maga
  • Djimon Hounsou: Sir Bedivere
  • Aidan Gillen: “Grasso d’oca” Bill Wilson
  • Jude Law: Vortigern
  • Eric Bana: Uther Pendragon
  • Kingsley Ben-Adir: Sir Tristan “Stecchino”
  • Craig McGinlay: Sir Parsifal
  • Tom Wu: George
  • Neil Maskell: Mangiagalli
  • Freddie Fox: Rubio
  • Annabelle Wallis: Maggie
  • Bleu Landau: Blue
  • Mikael Persbrandt: Barba Grigia
  • Geoff Bell: John “la carogna”
  • Poppy Delevingne: Igraine
  • Millie Brady: Principessa Catia
  • Peter Ferdinando: Mercia
  • David Beckham: Sfregiato
  • Michael McElhatton: Jack “l’occhio”
  • Katie McGrath: Elsa

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Marco Vivio: Re Artù
  • Gaia Bolognesi: La Maga
  • Stefano Thermes: Sir Bedivere
  • Giorgio Borghetti: “Grasso d’oca” Bill Wilson
  • Niseem Onorato: Vortigern
  • Massimiliano Manfredi: Uther Pendragon
  • Marco Giansante: Sir Tristan “Stecchino”
  • Simone D’Andrea: George
  • Riccardo Scarafoni: Mangiagalli
  • Davide Perino: Rubio
  • Chiara Gioncardi: Maggie
  • Mattia Fabiano: Blue
  • Paolo Marchese: Barba Grigia
  • Ambrogio Colombo: John “la carogna”
  • Lilli Manzini: Igraine
  • Giulia Tarquini: Principessa Catia
  • Roberto Certomà: Mercia
  • Andrea Lavagnino: Sfregiato
  • Roberto Pedicini: Jack “l’occhio”
  • Mattea Serpelloni: Elsa
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