Vikings Stagione 2

LA TRAMA:

Vikings Stagione 2 – Le avventure e le gesta del guerriero vichingo Ragnar Lothbrok, le sue scoperte in campo geografico e la sua sete di potere, lo porteranno a scontrarsi sia con il suo Re sia contro la sua stessa famiglia, portando la vita del protagonista in una situazione impensabile.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Una seconda stagione superiore in ogni aspetto alla prima, con ancora più colpi di scena, più azione e più suspense. La stagione si è sviluppata in un crescendo continuo, passando da un’equilibrio ad un’altro in poche puntate.

In questa seconda stagione si definisce meglio la figura di Ragnar, spiegando più affondo il suo carattere, i suoi valori e i suoi metodi (non sempre cristallini ed eroici, ma dopotutto lui è un “Vikings“).

Un Ragnar di cui nessuno può prevedere le azioni, sempre contrarie al normale pensare di una persona comune, ma lui non è uno qualunque, lui è un discendente di Odino.
Un Ragnar che conosce il perdono anche per gli errori peggiori, tranne per coloro che tradiscono la sua fiducia, per tutti coloro che commettono un tale sbaglio le conseguenze sono “definitive“.

In questa seconda stagione di Vikings si capisce meglio cosa realmente cerca Ragnar: lui non cerca la gloria eterna o il potere, lui ha una incalcolabile brama di sapere, di conoscere e di trovare un modo per dare alla propria gente, e in più specifico alla propria famiglia, una vita indubbiamente migliore rispetto alla sua all’inizio della prima stagione.

Nello svolgersi della seconda stagione di Vikings ci sono un paio di cambi di ruolo rispetto alla prima, chi prima era il geloso ora è il protettore, chi prima era lo schiavo ora è un consigliere, chi era la moglie di un conte è una semi-schiava o un conte ella stessa, insomma ci sono parecchi colpi di scena, cambi di ruolo e di potere.

Non ci si annoia di certo con Vikings.

Una serie tv consigliata a tutti quanti, in quanto non ha caratteristiche troppo violente o eccessivamente cruente, anche se certe scene sono sicuramente “crudeli”.

Buona visione.

Rollo e Jarl Borg nella battaglia fratricida contro Re Horik e Ragnar, nella seconda stagione di Vikings.

LA CURIOSITÀ:

Nell’episodio 7 della seconda stagione di Vikings assistiamo all’aquila di sangue.

Ma è un metodo realmente esistito? Ecco cosa dice wikipedia:

L’aquila di sangue è stato un presunto metodo di tortura e di esecuzione che è a volte menzionato nelle saghe norrene.

Vittime di questo metodo di esecuzione sono menzionate nella poesia scaldica e nelle saghe norrene, e si ritiene che anche il Re Ælle II di NorthumbriaHalfdan figlio del Re Haraldr Hárfagri di Norvegia, Re Edmondo, Re Maelgualai di Munster, e forse l’arcivescovo Ælfheah abbiano subito questa tortura.

L’atto di effettuare questo supplizio è descritto come “tagliare l’aquila di sangue“.

Alcuni studiosi hanno supposto che in realtà tale cruenta pratica non sia mai stata effettuata, ma che, durante le interpretazioni dei testi norreni, siano stati effettuati degli errori di riscrittura, non esistono in effetti documentazioni dirette sulla sua reale applicazione.

PERCHÉ GUARDARE LA SECONDA STAGIONE DI VIKINGS?

Michael Hirst anche nella seconda stagione di Vikings riesce a mantenere didattica una serie tv che spicca il volo nella sua storia.
Il regista non si perde in mezzo a gloriosi scontri medioevali e riesce in mezzo a tutti questi scontri a insegnare un po’ di storia, di cultura e di principi vichinghi.

PERCHÉ NON GUARDARE LA SECONDA STAGIONE DI VIKINGS?

Rispetto alla prima, la seconda stagione di Vikings diventa a volte più “cruenta e spietata” nelle scene, ma continua ancora a divenire troppo simile a un documentario in alcuni frangenti e a perdere la spettacolarizzazione che dovrebbe avere una serie tv.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Michael Hirst: Regia
  • Travis Fimmel: Ragnar
  • Katheryn Winnick: Lagertha
  • Clive Standen: Rollo
  • Jessalyn Gilsig: Siggy
  • Gustaf Skarsgård: Floki
  • George Blagden: Athelstan
  • Gabriel Byrne: Conte Haraldson
  • Alyssa Sutherland: Aslaug
  • Donal Logue: Re Horik
  • Alexander Ludwig: Bjorn
  • Linus Roache: Re Ecbert
  • Ben Robson: Kalf
  • Kevin Durand: Harbard
  • Lothaire Bluteau: Imperatore Carlo il Calvo
  • John Kavanagh: Indovino
  • Peter Franzén: Re Harald Bellachioma
  • Jasper Pääkkönen: Halfdan il Nero
  • Moe Dunford: Principe Aethelwulf
  • Alex Høgh: Ivar “Il senzaossa”
  • Marco Ilsø: Hvitserk
  • David Lindström: Sigurd “Serpente nell’occhio”
  • Jordan Patrick Smith: Ubbe
  • Jonathan Rhys Meyers: Heahmund
  • Kris Holden-Ried: Eyvind

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Maurizio Merluzzo: Ragnar
  • Stefania De Peppe: Lagertha
  • Riccardo Lombardo: Rollo
  • Valeria Falcinelli: Siggy
  • Francesco Mei: Floki
  • Ruggero Andreozzi: Athelstan
  • Augusto Di Bono: Conte Haraldson
  • Tania De Domenico: Aslaug
  • Raffaele Fallica: Re Horik
  • Simone Lupinacci: Bjorn
  • Massimiliano Lotti: Re Ecbert
  • Diego Baldoin: Kalf
  • Mario Zucca: Harbard
  • Gianni Quillico: Imperatore Carlo
  • Mario Scarabelli: Indovino
  • Giuseppe Calvetti: Re Harald Bellachioma
  • Edoardo Lomazzi: Halfdan il Nero
  • Marcello Moronesi: Principe Aethelwulf
  • Mosè Singh: Ivar “Il senzaossa”
  • Gianandrea Muià: Hvitserk
  • Norman Mulinacci: Sigurd “Serpente nell’occhio”
  • Francesco De Marco: Ubbe
  • Francesco Cataldo: Eyvind
No votes yet.
Please wait...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *