The Legend of Tarzan

LA TRAMA:

The Legend of Tarzan Tarzan, alias John Clayton III, si trova in Inghilterra dopo aver fatto ritorno alla società civile. Ma la regina Vittoria gli affida il compito di investigare sui possedimenti in Congo dove un feroce signore della guerra ha preso il controllo di una miniera di diamanti. Tarzan si unisce a un veterano della Guerra Civile divenuto mercenario di nome George Washington Williams per catturare il pericoloso nemico.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Pallido, quasi lugubre, e però scattante all’occorenza e appassionato nel bacio sul collo: il Tarzan di Alexander Skarsgard si fa avanti come se provenisse direttamente dalla Bon Temps di True Blood.

Sappiamo che gli abiti pluristratificati che lui e Margot Robbie indossano quando facciamo la loro conoscenza sono destinati a ridursi del 90%, ad un paio di pantaloncini strappati e poco più.

La domanda, allora, è: come racconterà David Yates questa trasformazione? E la risposta passa dal sentiero recentemente battuto dal Libro della Giungla per approdare al superhero-movie.

Il Tarzan di David Yates che racconta un po’ al contrario la storia di Greystoke – The Legend of Tarzan.

Qui John Clayton lo incontriamo già civilizzato, ma già in lotta con sé stesso per cercare di rinnegare razionalmente le sue origini e la sua natura selvaggia e di dimostrare a sé e agli altri che casa sua non è l’Africa, ma la dinamica e un po’ ingessata Londra di fine Ottocento.

Ma dovrà tornarci nella sua amata Africa per vedere se davvero Leopoldo II del Belgio – o meglio il suo infido braccio destro, che ha la faccia giusta e antipatica di Christoph Waltz – si sta segretamente preparando a ridurre in schiavitù tutta la popolazione locale e a impadronirsi delle miniere di diamanti.

Questo ritorno lo porterà a combattere i suoi conflitti sia interiori che col suo passato, portandolo in fine ad appacificarsi interiormente, col capo tribù che lo voleva morto e col “fratello” gorilla che si sentiva da lui tradito.

Insomma abbiamo un The Legend of Tarzan che come film guarda al passata, ma mescolandolo con un messaggio progressista e anti-razzista, sull’uguaglianza tra bianchi e neri e perfino, con una spruzzata d’antispecismo che di questi tempi non fa mai schifo, tra uomini e animali.

Un film piacevole consigliato a tutti, ma non aspettatevi una pellicola perfettamente riuscita.

Buona visione.

The Legend of Tarzan.

LA CURIOSITÀ:

Alexander Skarsgård è figlio del celebre attore Stellan Skarsgård. Ha dichiarato di essere molto intimidito dal talento di suo padre e di aver provato a renderlo orgoglioso con questa interpretazione.

LA FRASE:

Mio marito non è un uomo comune.

IL CAST e IL REGISTA:

  • David Yates: Regia
  • Alexander Skarsgård: Tarzan / John Clayton III
  • Margot Robbie: Jane Porter Clayton
  • Samuel L. Jackson: George Washington Williams
  • Christoph Waltz: Léon Rom
  • Djimon Hounsou: Capo Mbonga
  • Simon Russell Beale: Frum
  • Jim Broadbent: Primo ministro
  • Casper Crump: Capitano Kerchover
  • Hadley Fraser: John Clayton II
  • Genevieve O’Reilly: Alice Clayton
  • Ben Chaplin: Capitano Moulle

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Gianfranco Miranda: Tarzan / John Clayton III
  • Domitilla D’Amico: Jane Porter
  • Massimo Corvo: George Washington Williams
  • Stefano Benassi: Léon Rom
  • Sidy Diop: Capo Mbonga
  • Ambrogio Colombo: Frum
  • Carlo Valli: Primo ministro
  • Alberto Bognanni: Capitano Kerchover
  • Andrea Mete: John Clayton II
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