High Rise – La rivolta

LA TRAMA:

High Rise – A metà Anni Settanta, a Londra, una torre di appartamenti spicca in alto sul Tamigi, segnando l’inizio di quello che diventerà un grande quartiere della finanza. Tutti chiamano la torre “il condominio“. Il più importante dei residenti è Robert Laing, un ambizioso e giovane dottore che, grazie all’incontro con l’eccentrico Wilder, viene introdotto nel luogo più oscuro della torre. Ben presto, la situazione degenera nella follia e nella violenza e Laing si ritrova tra gruppi di condomini assetati di sangue.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Imponente, modernissimo, autosufficiente, il palazzo che sorge alla periferia di Londra contiene appartamenti di lusso, ma anche piscine, palestre, un asilo, supermercati e banche. Un microcosmo che riproduce uno spaccato della società umana, visto che nel condominio di High Rise la differenza di ceto sociale acquista un peso sempre maggiore col passare del tempo.

Il regista modernizza il romanzo cercando una chiave di lettura per rendere il suo film ‘popolare‘, senza per questo rinunciare alla vena graffiante e al gusto per i dettagli scabrosi. L’operazione risulta, però, riuscita solo in parte.

Ben Wheatley sceglie di raccontare la lotta di classe adottando un tono grottesco che, però, non sempre risulta efficace. Tutto il cast, a partire dallo stesso Hiddleston adotta questa recitazione surreale senza però sembrare pienamente convinto.

Nel ruolo del videomaker padre di famiglia fedifrago e rozzo, Luke Evans ce la mette tutta per risultare convincente, ma è sempre sopra le righe, come del resto gran parte del cast.

Totalmente privo di ironia, solitamente marchio di fabbrica del regista, High Rise porta avanti la sua parabola adottando un tono grottesco, ma annacquato, e tutti i dettagli pulp su cui Wheatley ama insistere non compensano la mancanza di sostanza.

Il film risulta perciò visivamente suggestivo, ricco di omaggi cinefili (Kubrick in primis) e la visione è sicuramente piacevole, ma un pizzico di cattiveria in più e una direzione degli attori più sicura avrebbero donato all’opera quell’incisività di cui invece difetta.

Consigliato a coloro che sono in grado di vedere film abbastanza lenti, pesanti e particolari, che nel grottesco e strano trovano i loro reali valori, come ad esempio Enemy.

Buona visione.

Tom Hiddleston in High Rise – La rivolta.

LA CURIOSITÀ:

Il film High Rise è tratto da Condominium, romanzo di culto di J.G. Ballard del 1975, era considerato infilmabile. Ci ha pensato Ben Wheatley, autore di cult quali Killer in viaggio e A Field in England, a trovare il modo di tradurre in immagini la ferocia contenuta nella sagace allegoria politica.

LA FRASE:

Gli unici veramente pericolosi sono i tipi riservati come te. Immuni alla pressione psicologica della vita condominiale. Professionalmente distaccati. Vigorosi. Come una specie avanzata in un habitat neutrale.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Ben Wheatley: Regia
  • Tom Hiddleston: Dott. Robert Laing
  • Jeremy Irons: Anthony Royal
  • Sienna Miller: Charlotte Melville
  • Luke Evans: Richard Wilder
  • Elisabeth Moss: Helen Wilder
  • James Purefoy: Pangbourne
  • Keeley Hawes: Ann Royal
  • Sienna Guillory: Jane Sheridan
  • Enzo Cilenti: Adrian Talbot
  • Reece Shearsmith: Nathan Steele
  • Augustus Prew: Munrow
  • Stacy Martin: Fay
  • Tony Way: Robert
  • Neil Maskell: P.C. White
  • Michael Condron: fattorino

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Daniele Raffaeli: Dott. Robert Laing
  • Stefano Mondini: Anthony Royal
  • Riccardo Scarafoni: Richard Wilder
  • Alberto Bognanni: Pangbourne
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