Civiltà Perduta

LA TRAMA:

Civiltà Perduta – Il militare Percy Fawcett nella Gran Bretagna dell’inizio del secolo scorso ha davanti a sé scarse possibilità di avanzare di grado. Accetta quindi la proposta della Royal Society di recarsi in Amazzonia, ai confini tra Brasile e Bolivia, per mappare un territorio sino a quel momento privo di definizioni cartografiche. Fawcett lascia la moglie per una missione che dovrebbe durare due anni. Rimane però così affascinato dalla foresta amazzonica da decidere di tornarvi alla ricerca di una città nascosta di cui è convinto di aver trovato significative tracce.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

La scoperta di una Civiltà Perduta, potrebbe far pensare allo spettatore di trovarsi di fronte una versione meno romanzata delle vicende di Indiana Jones e più seria di quelle di “Hooten & the Lady“.

Gray si muove su tutt’altro versante: si fa coinvolgere e coinvolge lo spettatore nella ‘folle‘ ricerca di un uomo, che riesce a convincere altri ad accompagnarlo, trasformando anche una profonda ostilità, che gli proviene dall’ambito familiare.

Questo non significa per lui sottrarsi ai doveri imposti dalla Storia. Così una scena significativa di Civiltà Perduta è quella in cui lo si vede al comando di un plotone nelle trincee della Prima Guerra Mondiale.

Dinanzi alla follia devastatrice del conflitto la sua ricerca si fa rileggere come la razionalità di chi vuole riportare alla luce ciò che un’antica civiltà ha voluto non distruggere ma costruire.

C’è da riconoscere che la storia (vera) di Percy Fawcett ha la sua singolarità e la sua dignità, e che il modello, per James Gray, era semmai più Lawrence d’Arabia che non il cinema del tedesco.

Però, ancora ossessionato dalla voglia di catturare un passo e un respiro che sono quelli del cinema classico e forse non i suoi.

Ancora impegnato con Darius Khondji a lavorare sulla forma e sulla materia visiva del suo film più che su quella del racconto, Gray dà l’impressione di arrancare.

D’inseguire un’utopia che non è mai in grado di raggiungere.

Ma il cast di The Lost City of Z (Civiltà Perduta) come se la cava?

Il protagonista interpretato da Charlie Hunnam,  che sarà di sicuro un ottimo stand-in per il Brad Pitt che doveva essere nel film e si è dovuto limitare a produrre, ma che di certo non ha particolari doti d’attore né è dotato di grande carisma.

Nina, la moglie di Percy, interpretata da una Sienna Miller che non solo è sempre più bella ma è anche brava: infinitamente più di Hunnam, ma a naso, comunque, anche più di tutti gli altri.

Non solo l’interprete più brava, ma anche il personaggio più reale, più complesso, più apprezzabile.

Sono quelli in cui la Miller appare sullo schermo, i momenti di Civiltà Perduta, che hanno un senso e una direzione.

Una manciata di momenti sparsi in un film magari anche lussureggiante e intricato, ma che si rivela una foresta che non contiene alcun segreto rilevante.

Tirando ora le somme su Civiltà Perduta (The Lost City of Z) si può affermare che è un film piacevole e consigliato agli amanti del genere, ma non è eccelso ed a sprazzi parecchio noioso.

Buona visione.

Scena tratta dal film Civiltà Perduta (The Lost City of Z) film del 2016.

LA CURIOSITÀ:

Anche se Percy Fawcett svanì nel nulla nel 1925, la sua leggenda perdurò nel tempo, a partire dal personaggio del professor Challenger ne Il mondo perduto (1912).

Sir Arthur Conan Doyle ha modellato l’intrepido eroe del suo romanzo del 1912 su Fawcett, di cui era molto amico.

Il professor Challenger è ritornato nuovamente nel film muto del 1925 che porta lo stesso nome, e nel 1960 l’attore Claude Rains ha messo un po’ di Fawcett nell’esploratore britannico nel film di Irwin Allen Il mondo perduto.

Il libro di Conan Doyle ha poi ispirato l’autore Michael Crichton nello scrivere il bestseller Jurassic Park, che è diventato un fenomeno culturale grazie all’adattamento cinematografico di Steven Spielberg nel 1993.

Crichton ha reso omaggio direttamente al lavoro di Conan Doyle intitolando il suo sequel, adattato da Spielberg nel 1997, Jurassic Park – Il Mondo Perduto.

Inoltre in molti pensano che il personaggio immaginario di Indiana Jones possa somigliare, o forse ne sia stato ispirato, a Fawcett.

Anche se la connessione tra i due non sia mai stata ufficialmente confermata, gli editori della serie di libri per bambini di Indiana Jones hanno sempre sotteso un apparente e referenziale legame tra i due avventurieri.

LA FRASE:

Ciò che cerchi è infinitamente più grande di quello che la tua mente può comprendere: è il tuo destino.

IL CAST e IL REGISTA:

  • James Gray: Regia
  • Charlie Hunnam: Colonello Percy Fawcett
  • Robert Pattinson: Caporale Henry Costin
  • Sienna Miller: Nina Fawcett
  • Tom Holland: Jack Fawcett
  • Angus Macfadyen: James Murray
  • Edward Ashley: Caporale Arthur Manley
  • Ian McDiarmid: Sir George Goldie
  • Clive Francis: Sir John Scott Keltie
  • Franco Nero: Barone De Gondoriz
  • Harry Melling: William Barclay
  • John Sackville: Simon Beauclerk
  • Adam Bellamy: Cecil Gosling
  • Daniel Huttlestone: Brian Fawcett

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Marco Vivio: Colonnello Percy Fawcett
  • Stefano Crescentini: Caporale Henry Costin
  • Francesca Fiorentini: Nina Fawcett
  • Alex Polidori: Jack Fawcett
  • Stefano Thermes: James Murray
  • Daniele Giuliani: Caporale Arthur Manley
  • Gianni Giuliano: Sir George Goldie
  • Angelo Nicotra: Sir John Scott Keltie
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