Lo chiamavano Jeeg Robot

LA TRAMA:

Lo chiamavano Jeeg RobotEnzo Ceccotti non è nessuno, vive a Tor Bella Monaca e sbarca il lunario con piccoli furti. Un giorno, proprio mentre scappa dalla polizia, si tuffa nel Tevere per nascondersi e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Il giorno dopo si risveglia dotato di forza e resistenza sovrumana. Un piccolo pesce della malavita intenzionato a farsi strada minaccia la vicina di casa di Enzo, figlia di un suo amico morto da poco. La ragazza ora si è aggrappata a lui ed è così fissata con la serie animata Jeeg Robot da pensare che esista davvero. Tutto sta per esplodere in una Roma sconvolta da continui attacchi esplosivi, tutti hanno bisogno di un eroe.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Lo chiamavano Jeeg Robot è il film di (un) genere italiano, quello supereroistico, che in molti aspettavano.

Polposo più che pulp, pieno di carne, sangue, e con una Roma protagonista assoluta, eterna testimone sarcastica dei suoi altrettanto eterni problemi.

Mainetti ha voluto mantenere libertà nel realizzare il Lo chiamavano Jeeg Robot, da lui anche prodotto.

In questo modo, rispetto ad altri recenti esperimenti come Il ragazzo invisibile, non ci troviamo di fronte a uno spettacolo edulcorato o a un supereroe per famiglie.

Niente anestesia, qui, le ferite si vedono e non si curano, rimangono purulente a caricare Lo chiamavano Jeeg Robot di un valore rigenerativo che vale per i protagonisti, ma un po’ anche per un’industria cinematografica poco abituata a rischiare, a proporre prodotti italiani più articolati rispetto alla solita stanca dicotomia cinema d’autore/commedia commerciale.

Il ritmo serrato, la cura formale ben superiore al suo budget, i personaggi ben costruiti e credibili, fanno perdonare anche un certo innamoramento per i troppi finali, una lunghezza eccessiva, che sembra legata alla passione irrefrenabile di chi non vuole abbandonare questi due adorabili criminali.

Aria fresca nel cinema italiano, speriamo che le finestre rimangano aperte a sufficienza per un bel ricambio d’aria.

Un capolavoro questo film su Jeeg Robot, che riporta in alto il cinema italiano a livello mondiale, una pellicola consigliata a tutta la famiglia, ma ancor di più agli amanti del genere supereroistico.

Buona visione.

La piccola banda di “Lo chiamavano Jeeg Robot” capitanata da Fabio Cannizzaro/Zingaro (Luca Marinelli).

LA CURIOSITÀ:

Lo chiamavano Jeeg Robot” ha richiesto circa cinque anni di lavorazione, dall’ideazione del soggetto fino all’effettiva realizzazione.

LA FRASE:

Hirò, m’o compri er vestito da principessa?

IL CAST e IL REGISTA:

  • Gabriele Mainetti: Regia
  • Claudio Santamaria: Enzo Ceccotti
  • Ilenia Pastorelli: Alessia
  • Luca Marinelli: Fabio Cannizzaro/Zingaro
  • Stefano Ambrogi: Sergio
  • Maurizio Tesei: Biondo
  • Francesco Formichetti: Sperma
  • Daniele Trombetti: Tazzina
  • Joel Sy: Claudietto
  • Antonia Truppo: Nunzia Lo Cosimo
  • Gianluca Di Gennaro: Antonio
  • Salvatore Esposito: Vincenzo
  • Juana Jimenez: Marcellone
  • Giampaolo Crescenzio: Pinocchio
  • Tommaso Di Carlo: Efeso
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