Justice League

LA TRAMA:

Justice League – Dopo la morte di Superman, l’umanità è sola e impaurita. Una minaccia antica torna a far sentire la sua apocalittica presenza. Batman prova a radunare individui speciali, dotati di superpoteri, per formare una squadra di protettori della giustizia: l’amazzone Wonder Woman, l’atlantideo Aquaman, il velocissimo Flash e il mutante Cyborg.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

L’uomo d’acciaioBatman V Superman e Suicide Squad, sono film che avevano cercato una loro identità che li differenziasse dai cinecomic Marvel.

Era stata cercata una maggiore cupezza e una minima ricerca di identificabilità, mentre Justice League non ci prova a differire dal gran numero di film supereroistici.

Di “vero” cinema ce n’è poco in Justice League: trama esile, dialoghi prevedibili e impersonali, recitazione svogliata, scene inutili e inquadrature inadatte.

Il tutto si può riassume semplicemente in: presentazione dei membri del gruppo, reclutamento, battute, minaccia coreografica-epica con cattivo, che costringe gli eroi ad agire tutti insieme a dispetto delle differenze e il classico scontro finale.

Alla fine Justice League non inventa niente, è un cinecomic e non cerca mai di differenziarsi dagli altri del genere e magari provare a immergersi in un genere preesistente e duraturo, come potrebbe essere il thriller oppure l’horror con lo scopo di creare qualcosa di nuovo, di diverso, di interessante.

Esempi di questo miscuglio di generi sono I Guardiani Della Galassia che uniscono commedia a cinecomic. E proprio per questo la pellicola Marvel è stata un successo.

Oppure si poteva puntare su qualcosa di particolare, che rendesse Justice League unico come ad esempio in Wonder Woman e le sue amazzoni in epiche scene di guerra, estremamente complesse e strabilianti.

Ma invece non è così Justice League non ha niente, assolutamente nulla, è un film senza una vera identità.

Peccato.

Tutto mal fatto in Justice League? E’ insalvabile?

No, perché è quasi impossibile accanirsi contro Justice League.

Sarà per il ruolo che le figure di Batman o Superman hanno giocato nelle vite di molti, o per l’accoglienza gelida, e un po’ prevenuta, riservata al film sin dai primi teaser.

O ancora per la tragedia familiare, che ha obbligato Zack Snyder a lasciare il ponte di comando a Joss Whedon.

Queste certo non sono scusanti per salvare Justice League dal fallimento che è.

Dopotutto della bellissima Gal Gadot si vede più il fondo schiena che non il viso, portandola a essere un oggetto di scena più che un personaggio.

Oppure Jason Momoa per il quale hanno creato una scena estremamente “maschia” solo per farlo girare seminudo in scena per la felicità del pubblico femminile.

O ancora Jason Momoa che mentre nuota a velocità superiori al suono non muove nemmeno un muscolo e crea una scia di bolle col suo passaggio.

Come si muove? A peti?

E ci sono altre incomprensioni, passando dalla storia contraddittoria in sé ai costumi di scena poco curati.

Tirando ora le somme non ci sono altri termini per definire Justice League se non deludente, estremamente deludente.

Un film comunque consigliato ai grandi amanti del genere supereroistico, ma non c’è da aspettarsi nulla, è un film povero sotto tutti i punti di vista.

Buona visione.

Scena del cinecomic Justice League (2017).

LA CURIOSITÀ:

Zack Snyder e la moglie Deborah Snyder hanno improvvisamente abbandonato il progetto a causa del suicidio della figlia ventenne Autumn avvenuto a Marzo 2017. I due hanno mantenuto il segreto fino a maggio, quando il regista ha scelto di rendere di dominio pubblico la sua posizione:

«Pensavo sarebbe stato catartico tornare al lavoro, immergermi nel lavoro e vedere se in quel modo potevo superare la cosa. Ma questo mestiere richiede tantissimi sforzi. Ti consuma completamente. E negli ultimi due mesi mi sono reso conto di voler lasciare il film per concentrarmi sulla mia famiglia, i miei figli, che hanno bisogno di me. Stanno attraversando tutti un momento difficile. E lo sto attraversando anche io».

La regia è stata affidata a Joss Whedon (ex nome di punta della Marvel, regista e sceneggiatore del dittico The Avengers e Avengers: Age of Ultron).

LA FRASE:

Quali sono i tuoi superpoteri? – Sono ricco.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Zack Snyder, Joss Whedon: Regia
  • Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
  • Henry Cavill: Kal-El / Clark Kent / Superman
  • Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
  • Ezra Miller: Barry Allen / Flash
  • Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
  • Ray Fisher: Victor Stone / Cyborg
  • Ciarán Hinds: Steppenwolf
  • Amy Adams: Lois Lane
  • Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
  • Diane Lane: Martha Kent
  • J. K. Simmons: Comm. James Gordon
  • Connie Nielsen: Regina Hippolyta
  • Robin Wright: Generale Antiope

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Riccardo Rossi: Bruce Wayne / Batman
  • Gianfranco Miranda: Kal-El / Clark Kent / Superman
  • Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman
  • Luca Mannocci: Barry Allen / Flash
  • Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
  • Emanuele Ruzza: Victor Stone / Cyborg
  • Rodolfo Bianchi: Steppenwolf
  • Ilaria Latini: Lois Lane
  • Mario Cordova: Alfred Pennyworth
  • Roberta Pellini: Martha Kent
  • Ennio Coltorti: Comm. James Gordon
  • Antonella Giannini: Regina Hippolyta
  • Laura Boccanera: Generale Antiope
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