Flatliners – Linea mortale

LA TRAMA:

Flatliners – Linea mortale – Quante volte ci interroghiamo sulla vita oltre la morte? Cinque studenti di medicina del Trinity Emmanuel Medical Center, nella speranza di trovare una risposta, si avventurano in un esperimento audace ma pericoloso. L’idea è dell’ambiziosa studentessa Courtney Hall che riunisce i suoi compagni in un laboratorio del seminterrato dell’università: ognuno di loro a turno si stende sul lettino lasciando che gli altri gli fermino il cuore. In quella breve ma angosciante esperienza di premorte, anche i più scettici assistono agli effetti del risveglio delle funzioni cerebrali oltre alle potenzialità della scoperta scientifica. Ma nessuno considera le controindicazioni. Al ritorno dal viaggio nell’aldilà, i ragazzi sono tormentati da tremende allucinazioni, immagini di un passato che lascia tracce nel presente, ricordi rimossi che ritornano a galla.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Flatliners ci conduce attraverso un universo improntato a innovazione, tradizione ed esclusività che il regista cerca di rendere quanto più realistico possibile.

Un intenso lavoro di ricerca ha preceduto la scrittura del film perché la storia fosse verosimile nonostante lo sfondo di fantascienza.

Eppure l’equilibrio tra realtà e finzione sorretto dalla suspense del thriller finisce per spezzarsi nella monotonia di una sceneggiatura ripetitiva.

Ad esempio pensiamo alla tecnica usata dai protagonisti per la loro ricerca, una tecnica comune, reale e non troppo sofisticata.

Questo rende la storia più verosimile, ma ci porta a farci una domanda di fondo:

Tutti i pazienti che vengono salvati sul filo del rasoio, col cuore già fermo da un paio di minuti, si “trasformano” come i nostri studenti di Flatliners?

Questo nella pellicola non viene spiegato e riporta l’intera trama ad essere irreale e fantascientifica.

E il sopracitato esempio è solo uno dei tanti che portano Flatliners ad essere poco realistico.

Nemmeno qualche breve scena horror, anche se ben realizzata, riesce a risollevare l’impresa che sembrava potenzialmente promettente.

Alla fine le stesse scene horror diventano ripetitive e noiose, non riuscendo più, dopo la prima volta, a stupire lo spettatore.

Passando ora al puro doppiaggio bisogna sottolineare come questo sia stata fatto frettolosamente e senza cura.

Ci sono frasi di sottofondo nemmeno doppiate, magari ininfluenti per la trama, ma sicuramente che potevano arricchire la visione in lingua italiana.

Infine, sorprende come l’esplorazione di uno dei grandi misteri della vita parta dalle ambizioni della scienza per sfociare nelle pieghe della morale.

Ed è proprio in quelle sabbie mobili dell’io che il regista vuole far sprofondare lo spettatore, approfittando del suo impatto emotivo di fronte ai meandri della coscienza piuttosto che della sua curiosità per la ricerca scientifica.

Scelta adatta?

Purtroppo anche questa decisione porta il film ad essere quasi senza senso, passando da un forte argomento di base, ossia la pseudo-scienza, ad una argomentazione morale.

Tutto questo non riesce minimamente a combaciare.

Un piccolo particolare che in pochi avranno notato dopo la visione del film (ATTENZIONE SPOILER):

Nella copertina del film ci sono 3 dei 5 protagonisti con sovrimpressa l’immagine di loro stessi “sotto forma demoniaca“.

Come potrebbe Diego Luna essere afflitto dalle allucinazioni o qualsivoglia altra forma paranormale e divenire così perseguitato, come indicato nella copertina, quando in realtà è l’unico a non sottoporsi all’esperimento?

Secondo noi de I Film Maniaci è un’altro grossolano errore del film.

Cosa ne pensate voi? Rispondeteci nei commenti.

Conclusione:

Tirando ora le somme su Flatliners, si può definirlo solo ed unicamente un film deludente e noioso, nemmeno paragonabile all’originale. 

Buona visione.

I nostri protagonisti del remake Flatliners – Linea mortale (2017).

LA CURIOSITÀ:

La pellicola è il remake del film del 1990 Linea mortale (Flatliners) diretto da Joel Schumacher; solo l’attore Kiefer Sutherland è presente anche in questo film.

LA FRASE:

Questo è un buon giorno per morire!

IL CAST e IL REGISTA:

  • Niels Arden Oplev: Regia
  • Ellen Page: Courtney Holmes
  • Diego Luna: Ray
  • Nina Dobrev: Marlo
  • James Norton: Jamie
  • Kiersey Clemons: Sophia
  • Kiefer Sutherland: dott. Nelson Wright
  • Charlotte McKinney: infermiera
  • Tyler Hynes: Lane
  • Beau Mirchoff: Brad
  • Steve Byers: Sam

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Alessia Amendola: Courtney Holmes
  • Flavio Aquilone: Ray
  • Erica Yoko Necci: Marlo
  • Edoardo Stoppacciaro: Jamie
  • Joy Saltarelli: Sophia
  • Paolo Maria Scalondro: dott. Nelson Wright

 

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