American Assassin

LA TRAMA:

American AssassinMitch Rapp ha 25 anni e una fidanzata di cui è innamoratissimo. Ma il giorno in cui le chiede di sposarla, la ragazza rimane vittima di un attacco terroristico da parte di un gruppo di fondamentalisti islamici. Da quel momento l’unica ragione di vita per Mitch diventa quella di vendicare la sua morte, e a questo scopo si allena quotidianamente, impara l’arabo e trova il modo di intrufolarsi in una cellula terroristica. Tutto questo zelo non passa inosservato: la CIA lo recluta per compiere missioni di alta pericolosità, dando così inizio alla sua carriera di superagente segreto. Ma Rapp, come verrà semplicemente chiamato da quel momento, ha bisogno di un mentore, e il migliore sulla piazza è Stan Hurley, veterano della Guerra Fredda.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Vedendo American Assassin di Michael Cuesta è molto forte la sensazione di essere tornati indietro nel tempo.

Sembra di immergersi in un film di vendetta brutale e monodimensionale degli anni ’80.

Dove il centro indiscusso della storia non è altro che il viscerale, animale e brutale senso di vendetta.

Quella vendetta che spinge fin dal primo fotogramma il nostro protagonista, quella vendetta che lo rende unico e forse migliore degli altri, quel senso di vendetta che non si ferma mai, trasformandosi agli occhi degl’altri in ingiustificata pazzia.

Queste sono le caratteristiche fondamentali di American Assassin e proprio queste peculiarità vengono portate su schermo in maniera egregia dal talentuoso protagonista Dylan O’Brien.

La storia di American Assassin tratta un bellissimo tema, narrativamente parlando, e anche coraggioso, in un’America che fatica a valutare le conseguenze delle proprie azioni in politica interna e internazionale.

Un’America che talvolta manda i propri figli allo sbaraglio senza preoccuparsi troppo di come riportarli a casa.

È dai tempi di Rambo che il cinema d’azione yankee tratta questo argomento, anche se con risultati artistici più o meno riusciti.

American Assassin è quindi un film perfettamente riuscito?

Purtroppo no.

Bisogna ammettere che la pellicola parta bene fin da subito e che nei primi 20-30 minuti abbia pienamente descritto la nascita, la crescita e la solidità del senso di vendetta del protagonista.

Ma da li in poi perde il suo smalto nel curare in maniera approfondita il resto del cast e della storia.

Per esempio il rapporto tra l’antagonista Ghost e il mentore Stan non viene analizzato come meriterebbe, oppure un altro esempio è la storia della bella Annika, che non viene nemmeno affrontata nella trama.

Tutto questo è un peccato, perché non permette ad un film, come American Assassin col suo stile cruento e virile, con la sua storia che ricorda una polveriera pronta ad esplodere in qualsiasi momento, di spiccare il volo come potrebbe.

Avrebbe potuto stagliarsi in alto come solo le grandi storie possono fare.

Insomma avrebbe potuto volare in alto dove solo le aquile osano. Fatemi passare la battuta.

Tirando ora le somme su American Assassin:

American Assassin è consigliato a tutti, specialmente agli amanti del genere spionistico un po stufi delle solite spie sofisticate, silenziose che ricordano più un ninja che un guerrero.

Inoltre è vivamente consigliato a tutti coloro che hanno avuto un compito particolarmente snervante e mentalmente stressante o a quelli che l’hanno saltato e cercano una distrazione dal resto del mondo. Azione, reazione. Buoni, cattivi.

Buona visione.

Dylan O’Brien interpreta Mitch Rapp in American Assassin (2017).

LA CURIOSITÀ:

Il ruolo del protagonista era stato offerto a Chris Hemsworth, che lo ha rifiutato. Per il ruolo di Stan Hurley, invece, ha fatto il provino anche Bruce Willis.

LA FRASE:

Pensi di sapere uccidere? Allora uccidimi.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Michael Cuesta: Regia
  • Dylan O’Brien: Mitch Rapp
  • Michael Keaton: Stan Hurley
  • Sanaa Lathan: vicedirettore Irene Kennedy
  • Shiva Negar: Annika Ogden
  • Taylor Kitsch: Ronnie ‘Ghost’
  • David Suchet: direttore Thomas Stansfield
  • Navid Negahban: Behurz
  • Scott Adkins: Victor

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Davide Perino: Mitch Rapp
  • Luca Biagini: Stan Hurley
  • Laura Romano: vicedirettore Irene Kennedy
  • Domitilla D’Amico: Annika Ogden
  • Simone D’Andrea: Ronnie ‘Ghost’
  • Gianni Giuliano: direttore Thomas Stansfield
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