Cogan – Killing Them Softly

LA TRAMA:

Cogan – Killing Them SoftlyFranky e il suo socio, due piccoli delinquenti, accettano il colpo che gli viene proposto e svaligiano una bisca clandestina. La colpa dovrebbe ricadere sul gestore, per via di un suo vecchio errore. Ma le cose si complicano. La mafia fa allora appello a Jackie Cogan, perché regoli i conti e restauri i rapporti di potere. 

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Specie di logorroica storia pulp nella quale un impomatato Brad Pitt è un killer incaricato di far fuori tre ceffi che hanno fatto un colpo che non dovevano fare, Cogan – Killing Them Softly mette le carte in tavola fin da subito: sia per quanto riguarda la sua staticità (le scene d’azione o di violenza sono ben poche) che per il setting e le intenzioni sociopolitiche.

Per tutta la durata del suo film, infatti, Andrew Dominik occupa i pochi spazi di silenzio nei dialoghi incessabili dei suoi protagonisti con le voci di radio e tv che, raccontando la campagna elettorale per la presidenza americana di qualche anno fa e l’elezione di Obama, non fanno altro che parlare di crisi economica e finanziaria.

Il centro del film:

I soldi, e la loro mancanza, o il loro non essere abbastanza, sono l’unico vero motore di vicende intrecciate e ben ordite, il puntualizzare come anche il crimine e la sua manovalanza risponda ad esigenze e dinamiche di stampo finanziario, e come l’America sia una grande corporation, sembrano essere gli unici punti tematici e narrativi cari al regista.

Poi certo, appare evidente che, da un punto di vista puramente cinematografico, Cogan – Killing Them Softly abbia tentato una sorta di rivoluzione di un genere, negandone le aspettative e invertendo le proporzioni tra le parti.

Purtroppo tutto questo non è sufficiente: perché le intenzioni metaforiche sono troppo smaccate, troppo pedanti ed evidenti per non appesantire la narrazione, e perché nella sua rilettura di stilemi scorsesiani e tarantiniani, Dominik non è capace di avere personalità e mordente, troppo poco radicale nelle sue intenzioni rivoluzionarie e troppo compromissorio e ammiccante.

Di Cogan – Killing Them Softly rimangono alcune belle linee di dialogo (sceneggiate dallo stesso regista), alcune interpretazioni e alcune sequenze capaci di ricordare il notevole potenziale registico di Dominik.

Per dirla in termini finanziari, troppo poco per portare in attivo il bilancio del film.

Buona visione.

Ben Mendelsohn e Scoot McNairy interpretano Russell e Frankie in Cogan – Killing Them Softly (2012).

LA CURIOSITÀ:

Il romanzo di George V. Higgins è ambientato a Boston negli anni ‘70, il film di Dominik a New Orleans nel 2008, durante le Presidenziali.

LA FRASE:

Hai mai ucciso un uomo? Piangono, implorano, chiamano la mamma. Io li uccido dolcemente…

IL CAST e IL REGISTA:

  • Andrew Dominik: Regia
  • Brad Pitt: Jackie Cogan
  • Scoot McNairy: Frankie
  • Ben Mendelsohn: Russell
  • James Gandolfini: Mickey
  • Richard Jenkins: Driver
  • Vincent Curatola: Johnny Amato
  • Ray Liotta: Markie Trattman
  • Trevor Long: Steve Caprio
  • Max Casella: Barry Caprio
  • Sam Shepard: Dillon
  • Slaine: Kenny Gill

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Sandro Acerbo: Jackie Cogan
  • Carlo Valli: Driver
  • Stefano De Sando: Mickey
  • Massimo Rossi: Markie Trattman
  • Emiliano Coltorti: Frankie
  • Christian Iansante: Russell
  • Ambrogio Colombo: Johnny Amato
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