Le spie della porta accanto

LA TRAMA:

Le spie della porta accanto – Decoratrice di interni lei, manager delle risorse umane lui, Jeff e Karen vivono in un sobborgo di Atlanta. Sposati e posati sono in attesa di conoscere i loro nuovi vicini. Curiosità soddisfatta dall’arrivo di Tim e Natalie Jones, una coppia incredibilmente cool. Troppo belli per essere veri, i Jones generano qualche sospetto in Karen determinata a conoscere il loro segreto. Jeff invece sembra felice di aver trovato un amico e rigetta le paranoie della consorte. Ma Karen ha ragione da vendere. Tim e Natalie non sono affatto chi dicono di essere. Agenti governativi con la licenza di uccidere tra un barbecue coi vicini e l’hobby del vetro soffiato, i Jones danno una scossa alla vita dei Gaffney, precipitandoli nello spionaggio internazionale.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Oltre alla storia, che si presta a una serie di situazioni comiche a colpo sicuro, c’è un cast di alto livello: la coppia dei piccolini coccolosi è composta da uno Zach Galifianakis magro e carino e dalla spumeggiante Isla Fisher, mentre le spie, altissime e scandalosamente belle, sono Jon Hamm e la nuova Wonder WomanGal Gadot, che mostra nel film alcune delle sue qualità atletiche, oltre che estetiche.

Peccato allora che, nonostante tutto questo, qualcosa non funziona, il film non diventa mai davvero divertente e risulta alla fine piuttosto prevedibile.

Non sappiamo cosa sia andato storto, se i difetti stessero già nella sceneggiatura o se si sia verificato qualche incidente in fase di riprese, ma se è lodevole il tentativo di fare una commedia che non sbrachi mai nel pecoreccio e nello scatologico, ci si impantana in un territorio un po’ neutro, dagli esiti piuttosto prevedibili.

Personalmente, adoriamo l’umorismo stralunato di Galifianakis (al suo massimo nella sitcom Baskets), per cui consiglieremmo la visione agli amanti di questo straordinario clown e dei suoi bravi colleghi, che avrebbero meritato qualcosa di più di una macchina per risate che sembra aver forato strada facendo.

Provando a trovare una spiegazione:

Mottola prova vanamente a creare una suspense sulla vera natura dei vicini Jones ma il titolo italiano annulla in un soffio il twist.

Quello originale, Keeping Up with Joneses (“stare al passo coi Jones“), aveva almeno il merito di cuocere più tempo nel forno il segreto dei Jones, rivelato poi balordamente nel trailer.

In questo modo l’interesse si esaurisce presto e gli attori fanno quello che possono per non soccombere a una storia che si dilunga senza decollare mai.

Isla Fisher e Zach Galifianakis sono due forze comiche che il film si impegna a sedare, mancando la collisione tra mistery sofisticato e trionfante follia slapstick.

La plasticità perfetta di Jon Hamm e Gal Gadot è ridotta invece a mero oggetto di piacere.

La seduttiva protervia di Hamm e la raffinata esoticità della Gadot finiscono sprecate in scene d’azione illeggibili e un’avventura che si accontenta di ritoccare Mr. & Mrs. Smith.

Ma a questo giro di coup de théâtre il segreto non è tra i coniugi ma tra vicini ficcanaso.

Impossibile anche in America, fuggire alla curiosità della provincia.

E dire che Greg Mottola, con Suxbad Adventureland aveva abituato lo spettatore a una grande energia della messa in scena e della scrittura dei caratteri, che in Suxbad ha addirittura beneficiato del tocco di Seth Rogen ed Evan Goldberg.

Terapia di coppia per due coppie suburbane, Le spie della porta accanto fallisce il film d’azione e trova una commedia ordinaria che vive di rendita sui propri divi, di cui commercializza senza pudore il carisma: la nerditudine di Galifianakis e l’esuberanza della Fisher, lo charme di Hamm e la regalità della Gadot.

Tirando ora le somme:

Attori brillanti che avrebbero potuto brillare di luce diversa e intonare un altro film, se solo Mottola avesse avuto l’audacia di osare.

Provare a incanalare il supereroismo di Gal Gadot in un contesto casalingo, a riconfigurare lo stereotipo femminile lezioso di Isla Fisher, a sperimentare l’ordinarietà con Zach Galifianakis, a provocare la rigida eleganza di Jon Hamm, scovando la cedevolezza emotiva sotto la Fedora (mai tolta) di Don Draper.

Buona visione.

Gal Gadot e Isla Fisher in Le spie della porta accanto (2016).

LA CURIOSITÀ:

Jon Hamm è famoso soprattutto per la sua interpretazione di Don Draper nella serie tv Mad Men.

Prima che la scelta ricadesse su Ben Affleck è stato considerato per interpretare Batman accanto a Gal Gadot, nuova Wonder Woman.

LA FRASE:

Tu non li trovi un po’ strani? Sono così super-realizzati e super-trendy.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Greg Mottola: Regia
  • Zach Galifianakis: Jeff Gaffney
  • Isla Fisher: Karen Gaffney
  • Jon Hamm: Tim Jones
  • Gal Gadot: Natalie Jones
  • Patton Oswalt: Bruce Springstein/Scorpion
  • Maribeth Monroe: Meg Craverston
  • Matt Walsh: Dan Craverston
  • Ming Zhao: Scorpion’s Girlfriend
  • Kevin Dunn: Carl Pronger
  • Jona Xiao: Stacey Chung
  • Jeff Chase: Misha

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Roberto Stocchi: Jeff Gaffney
  • Federica De Bortoli: Karen Gaffney
  • Fabrizio Pucci: Tim Jones
  • Claudia Catani: Natalie Jones
  • Luigi Ferraro: Bruce Springstein/Scorpion
  • Franca D’Amato: Meg Craverston
  • Franco Mannella: Dan Craverston
  • Carlo Cosolo: Carl Pronger
  • Giulia Santilli: Stacey Chung
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