La Bella e la Bestia

LA TRAMA:

La Bella e la Bestia – Ventisei anni dopo il film d’animazione che per primo sfondò la barriera della nomination all’Oscar come Miglior Film, la Disney torna su quei luoghi incantanti: il villaggio francese di Belle e il castello stregato della Bestia, dove un orologio, un candelabro, una teiera e la sua tazzina, il piccolo Chicco, trascorrono l’esistenza prede di un sortilegio, sperando che non cada anzitempo l’ultimo petalo di una rosa o non torneranno mai più umani.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

La Bella e la Bestia nella sua fattura è uno spettacolo che il team tecnico e artistico capitanato dal regista Bill Condon non ha preso sotto gamba, come dimostrano l’allestimento delle scenografie, gli arrangiamenti, le coreografie e le performance: ha il pregio d’essere un musical che non riflette sul genere come il recente La La Land, ma si presenta orgoglioso del suo impianto da vecchia Hollywood.

La storia, liberamente ispirata alla fiaba di Madame Leprince de Beaumont, rimane un intelligente racconto morale di buon auspicio per la crescita dei più piccoli, e un ottimo memento per gli adulti che ne abbiano dimenticato i temi: diritto di autodeterminazione al di là dei ruoli imposti dalla società (il ruolo preconfezionato della donna, il ruolo preconfezionato del “brutto”), bellezza interiore (idea su cui va di moda ironizzare, ma non per questo è un concetto invecchiato), importanza dell’istruzione.

Tutto a posto, quindi?

Avrete notato che fino a questo momento abbiamo volutamente omesso che il lungometraggio è il remake di La bella e la bestia del 1991, diretto da Gary Trousdale & Kirk Wise, uno dei simboli del Rinascimento Disney dei Novanta, nonché il primo lungo d’animazione a espugnare l’Academy con una nomination come miglior film.

Un’opera dunque di assoluto valore storico, che la Disney decide qui di riproporre in copia carbone, incluso il “libretto” di Howard Ashman su musiche di Alan Menken.

Escludendo espansioni narrative e musicali, con i testi delle canzoni aggiuntive a cura di Tim Rice, l’80%-90% di ciò che si vede sullo schermo ripercorre scene, dialoghi, dinamiche e persino in molti casi inquadrature del lungometraggio originale.

Tutte le aggiunte e le modifiche non influiscono sulla trasmissione dei valori citati, non risultando moleste però nemmeno necessarie.

Quindi è solo una copia di un vecchio capolavoro?

Sforzandosi di trovare una giustificazione nobile a un’operazione di questo tipo, si potrebbe ipotizzare che qui un testo classico venga rimesso in scena, come accadrebbe a un’opera lirica.

Un film tuttavia ha il pregio e la magia di imprimere in eterno la sua prima esecuzione su un supporto, e quest’idea di eternità era uno dei cardini sui quali Walt Disney stesso costruì il mito dei lungometraggi animati del canone Disney.

L’estrema somiglianza del “nuovo” La bella e la bestia col “vecchio” non può nè vuole avere la valenza provocatoria e intellettuale di uno Psycho di Gus Van Sant: pretende invece di essere accolta con entusiasmo e nonchalance come un cosplay celebrativo, nella migliore delle ipotesi, o come un aggiornamento (!?!) del film precedente, nella peggiore e più difficile da mandar giù.

Anche la novità del live action che sostituirebbe l’animazione traballa, quando la Bestia è in performance capture e la mitica “Stia con noi” è di fatto una scena animata in CGI.

Buona visione.

Scena tratta da “La Bella e la Bestia” (2017).

LA CURIOSITÀ:

Il film è stato censurato in Malesia e in Russia dopo che Bill Condon ha annunciato pubblicamente l’omosessualità del personaggio di LeTont (Josh Gad).

LA FRASE:

Pensa alla cosa che hai sempre desiderato. Poi sentila nel cuore.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Bill Condon: Regia
  • Emma Watson: Belle
  • Dan Stevens: Principe / Bestia
  • Luke Evans: Gaston
  • Kevin Kline: Maurice
  • Josh Gad: Le Tont
  • Ewan McGregor: Lumière
  • Stanley Tucci: Maestro Cadenza
  • Ian McKellen: Tockins
  • Emma Thompson: Mrs. Bric
  • Audra McDonald: Madame Guardaroba
  • Gugu Mbatha-Raw: Spolverina
  • Nathan Mack: Chicco
  • Hattie Morahan: Agata
  • Gerard Horan: Monsieur Jean Bric
  • Thomas Padden: Chapeau

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Letizia Ciampa: Belle (dialoghi)
  • Ilaria De Rosa: Belle (canto)
  • Andrea Mete: Principe / Bestia (dialoghi)
  • Luca Velletri: Principe / Bestia (canto)
  • Simone Iuè: Principe da bambino
  • Marco Manca: Gaston
  • Luca Biagini: Maurice
  • Daniele Giuliani: Le Tont
  • Frédéric Lachkar: Lumière
  • Fabrizio Pucci: Maestro Cadenza
  • Pietro Biondi: Tockins
  • Emanuela Rossi: Mrs. Bric (dialoghi)
  • Giò Giò Rapattoni: Mrs. Bric (canto)
  • Fiamma Izzo: Madame Guardaroba
  • Chloé Barreau: Spolverina (dialoghi)
  • Jacqueline Maiello Ferry: Spolverina (canto)
  • Alessandro Carloni: Chicco
  • Vittoria Puccini: Agata
  • Ambrogio Colombo: Monsieur Jean Bric
  • Manfredi Aliquò: Chapeau
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