Jumanji: Benvenuti nella giungla

LA TRAMA:

Jumanji: Benvenuti nella Giungla – 1996: la scatola del gioco da tavolo Jumanji viene trovata su una spiaggia, ma quando il ragazzo che se la porta a casa capisce di cosa si tratta ne è molto deluso, perché gli interessano solo i videogame. Così nella notte il gioco si trasforma in una cartuccia per console.
La stessa viene ritrovata oggi da quattro liceali in punizione, che scelgono i quattro personaggi restanti di un gioco per cinque player e commettono l’errore di interrompere la partita, finendo quindi intrappolati nel gioco e nel corpo dei personaggi che avevano scelto.
Insieme dovranno superare varie sfide e riportare un gioiello incantato in cima a una montagna: solo così potranno ritornare a casa.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Il fatto, e lo abbiamo scoperto da subito, è che la commedia a Dwayne Johnson viene proprio bene.

Forse, anche per via del contrasto tra quel fisico e certi modi capaci di enorme autoironia, e tra quei muscoli e quel sorriso.

Come ad esempio nel celebre L’acchiappadenti.

Non è un caso, allora, che Johnson funzioni bene anche in Jumanji: Benvenuti nella giungla, perché che la cosa più divertente di questo family-movie innocuo e godibile sia proprio il vedere dei personaggi (l’eterogeneo gruppetto di liceali che all’inizio della storia vengono messi in punizione come in Breakfast Club, e che assieme trovano il nuovo Jumanji in versione videogame) trasformarsi negli avatar scelti per il gioco che li risucchia a sé.

Così il nerd è un fusto, il nero da atleta diventa spalla comica, la ragazza asociale è una sventola che scalcia a ritmo di musica e la reginetta, perennemente in caccia di like sui social, si ritrova per contrappasso nel corpo di un uomo di mezz’età in sovrappeso.

Diverte e si diverte Johnson (e con lui chi gli fa da spalla: Black con l’animo da donna, una Karen Gillan in versione Lara Croft, e il Kevin Hart di Una spia e mezzo) a recitare questo personaggio un po’ schizofrenico, che sembra una cosa ma ne è un’altra, o forse no, con tutti i tic degli adolescenti idiosincratici innestati in quell’avatar così dissonante.

Con quelle faccette strane e buffe che si perdonano a lui e a pochissimi altri, nel cinema di oggi.

Il cuore del film:

Oltre ad essere la cosa più divertente, questa transizione è anche un po’ il cuore tematico di un film che non si fa troppi problemi né ha – giustamente – particolari timori reverenziali nella sua operazione di revival (tra remake e reboot) del Jumanji originale, quello di Joe Johnston con Robin Williams e una giovanissima Kristen Dunst.

Di quel film e quella storia Jake Kasdan, regista, prende solo alcuni elementi di base e alcuni spunti, per trasformare tutto in un vivace baraccone utile per l’intrattenimento e per portare avanti, appunto, un solo tema principale: quello dell’identità di questi giovani protagonisti adolescenti, del superamento degli stereotipi e delle paure, del trovare in sé stessi la forza per diventare chi si vuole davvero, liberi da ogni condizionamento interno e esterno.

Una morale semplice semplice e all’acqua di rose, cucita su misura addosso a una generazione che rifiuta i giochi da tavolo e predilige i videogame, costringendo così anche il gioco (e il film) a cambiare forma.

Tirando ora le somme su Jumanji:

Alla fine sempre lì si torna, alla forma che cambia, al gigantesco Johnson che si comporta come un adolescente mingherlino e imparurito, almeno fino a quando non fa amicizia col suo nuovo corpo, e prima di scoprire che tutta quella forza, quel coraggio, e quel “magnetismo bollente”, alla fine, li può trovare dentro di sé.

Vale per tutti, anche per chi non è The Rock.

Anche per questo film che si maschera sempre un po’ da qualcos’altro, ma che in fondo è semplice intrattenimento per famiglie.

Buona visione.

Personaggi principali del nuovo Jumanji: Benvenuti nella Giungla (2018).

LA CURIOSITÀ:

Durante la scena al Bazaar, quando il personaggio di Dwayne Johnson combatte commentando le sue azioni, effettua su un nemico una delle sue mosse celebri da wrestler, ossia la The Rock Bottom.

LA FRASE:

Sono un uomo di mezza età in sovrappeso!

IL CAST e IL REGISTA:

  • Jake Kasdan: Regia
  • Dwayne Johnson: dott. Smolder Bravestone
  • Jack Black: prof. Sheldon “Shelly” Oberon
  • Kevin Hart: Franklin “Mouse” Finbar
  • Karen Gillan: Ruby Roundhouse
  • Nick Jonas: Jefferson “Seaplane” McDonough
  • Rhys Darby: Nigel
  • Bobby Cannavale: Russell Van Pelt
  • William Tokarsky: Trader
  • Alex Wolff: Spencer Gilpin
  • Madison Iseman: Bethany Walker
  • Ser’Darius Blain: Anthony “Fridge” Johnson
  • Morgan Turner: Martha Kaply
  • Marc Evan Jackson: preside Bentley
  • Tim Matheson: padre di Alex adulto
  • Maribeth Monroe: insegnante
  • Missi Pyle: coach Webb
  • Carlease Burke: prof.ssa Mathers
  • Marin Hinkle: madre di Spencer

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Saverio Indrio: dott. Smolder Bravestone
  • Fabrizio Vidale: prof. Sheldon “Shelly” Oberon
  • Nanni Baldini: Franklin “Mouse” Finbar
  • Gea Riva: Ruby Roundhouse
  • Flavio Aquilone: Jefferson “Seaplane” McDonough
  • Davide Lepore: Nigel
  • Andrea Lavagnino: Russell Van Pelt
  • Alessandro Campaiola: Spencer Gilpin
  • Emanuela Ionica: Bethany Walker
  • Jacopo Venturiero: Anthony “Fridge” Johnson
  • Sara Labidi: Martha Kaply
  • Alessio Cigliano: preside Bentley
  • Luca Biagini: padre di Alex adulto
  • Laura Romano: insegnante
  • Francesca Guadagno: coach Webb
  • Anna Cesareni: prof.ssa Mathers
  • Sabrina Duranti: madre di Spencer
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