GGG – Il Grande Gigante Gentile

LA TRAMA:

GGG – Il Grande Gigante Gentile – Il GGG è un gigante, un Grande Gigante Gentile, molto diverso dagli altri abitanti del Paese dei Giganti che come San-Guinario e Inghiotticicciaviva si nutrono di esseri umani, preferibilmente bambini. E così una notte il GGG – che è vegetariano e si ciba soltanto di Cetrionzoli e Sciroppio – rapisce Sophie, una bambina che vive a Londra e la porta nella sua caverna. Inizialmente spaventata dal misterioso gigante, Sophie ben presto si rende conto che il GGG è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose. Il GGG porta infatti Sophie nel Paese dei Sogni, dove cattura i sogni che manda di notte ai bambini e le spiega tutto sulla magia e il mistero dei sogni.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

L’incontro tra Steven Spielberg e Roald Dahl era inevitabile.

Da un lato, uno dei più grandi registi contemporanei, che ha fatto del rapporto con l’infanzia uno dei suoi marchi di fabbrica più noti.

ll GGG – Il Grande Gigante Gentile segna il ritorno di Spielberg a una dimensione cinematografica squisitamente e esplicitamente favolistica che il regista americano non frequentava almeno dal 1991 di Hook, che è senza dubbio il film più vicino a questo di tutta la sua filmografia precedente.

Lì come qui, infatti, si parla di orfani che finiscono in un mondo fantastico; e sempre lì come qui è nella combinazione tra mondo reale e fantastico che si trova la chiave per risolvere i conflitti della storia; lì come qui Spielberg piazza la sua macchina da presa e la sua voce narrativa ad altezza di bambino per rivolgersi esplicitamente a loro, ma non solo a loro.

Aprendo un parentesi su un lungo progetto

Si dice che Spielberg avesse in mente da almeno una ventina d’anni di fare un film tratto da questa storia di Dahl.

Nel 1991 i famosi produttori Frank Marshall e Kathleen Kennedy – che avevano e avrebbero di lì in poi prodotto molti film di Spielberg – pensarono a un film non d’animazione tratto dal GGG e a fine anni Novanta Robin Swicord and Nicholas Kazan, che avevano da poco sceneggiato Matilda 6 mitica, scrissero una prima sceneggiatura del film.

Al tempo si provò anche a sondare l’interesse di Robin Williams per interpretare il protagonista, ma pare che si decise di sospendere la cosa perché l’approccio provato da Williams in alcune letture preliminari della sceneggiatura sembrava poco affine alle caratteristiche del gigante protagonista della storia di Dahl.

Come capita spesso a molti film, dopo successive riscritture della sceneggiatura il progetto si arenò e la Paramount, che aveva negoziato con la fondazione che gestisce i diritti delle storie di Dahl, perse i diritti di farne un film.

I giganti del film GGG – Il Grande Gigante Gebtile (2016) di Steven Spielberg.

Continuando questa deliziosa parentesi

Nel 2011 la DreamWorks – lo studio cinematografico di Spielberg – prese i diritti per fare un film tratto dal GGG e affidò la scrittura della sceneggiatura a Melissa Mathison, la sceneggiatrice di E.T. l’extra-terrestre.

Dal 2014 si sa che Spielberg avrebbe diretto il film e sempre quell’anno Spielberg chiese a Rylance, sul set di Il ponte delle spie, di interpretare il gigante.

IMDb ha scritto che Spielberg chiese anche a Gene Wilder – l’attore morto ad agosto, famoso tra le altre cose per avere interpretato Willy Wonka, un personaggio creato da Dahl – di recitare nel film, ma lui rifiutò.

Il film è costato circa 140 milioni di dollari, è il primo dopo E.T. l’extra-terrestre scritto da Mathison e diretto da Spielberg ed è anche il 27esimo film di Spielberg con una colonna sonora composta da John WilliamsIl ponte delle spie era stato uno dei rarissimi casi in cui non era successo.

Tornando a GGG – Il Grande Gigante Gentile

È un proletario del dissenso, che fa di tutto e di più per cercare di preservare il bello della vita (e del sogno) e al tempo stesso cerca con caparbia ingenuità di riuscire a migliorare i suoi simili.

E, alla fine, ci riesce, grazie all’aiuto di una bambina (cioè della fiducia più pura e innocente), e di quei sogni che sanno e possono diventare una realtà.

Leggermente appesantito da un eccesso di parole e di spiegazioni, l’ultimo copione firmato da Melissa Mathison s’incentra tutto sulla relazione, calda e tenera, tra la piccola Sophia e il timido GGG, sul legame che si forma fra di loro, sulla loro capacità d’imparare l’una dall’altro.

Più di ogni oltre altra cosa, su un’amicizia che li farà attraversare mondi, catturare sogni, rischiare la vita e finire a colazione con la Regina d’Inghilterra.

Forte dell’esperienza di TintinSpielberg è del tutto a suo agio con la CGI diffusa che il film gli richiede, e lo dimostra senza esitazioni nelle sequenze più immaginifiche come quelle nel Paese dei Sogni e in quelle più movimentate, come nei confronti tra il GGG e i giganti cattivi che cercano di divorare la povera Sofia.

Buona visione.

LA CURIOSITÀ:

Il romanzo di Roald Dahl è stato già portato sul grande schermo nel 1989 con Il mio amico gigante.

LA FRASE:

Perché hai preso me? – Ho sentito il tuo cuore solitario.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Steven Spielberg: Regia
  • Mark Rylance: GGG
  • Ruby Barnhill: Sofia
  • Penelope Wilton: Regina Elisabetta II
  • Jemaine Clement: InghiottiCiccia
  • Rebecca Hall: Mary
  • Rafe Spall: Mr. Tibbs
  • Bill Hader: Sangue-Succhia
  • Daniel Bacon: Scrocchia-Ossa
  • Michael Adamthwaite: Bruciadito
  • Chris Gibbs: Ciucciabudella
  • Adam Godley: Strizzateste
  • Paul Moniz de Sa: Sputacarne
  • Jonathan Holmes: Frullabimbi
  • Ólafur Darri Ólafsson: Spellamocciose
  • Marilyn Norry: Mrs. Clonkers
  • Chris Shields: generale della regina
  • Matt Frewer: generale della regina
  • Geoffrey Wade: generale della regina

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Toni Garrani: GGG
  • Ginevra Pucci: Sofia
  • Lorenza Biella: Regina Elisabetta II
  • Massimiliano Plinio: InghiottiCiccia
  • Alessia Navarro: Mary
  • Gianfranco Miranda: Mr. Tibbs
  • Marco Mete: Sangue-Succhia
  • Roberto Draghetti: Scrocchia-Ossa
  • Simone Crisari: Bruciadito
  • Marco Bassetti: Ciucciabudella
  • Dimitri Winter: Strizzateste
  • Alessandro Ballico: Sputacarne
  • Fabrizio Picconi: Frullabimbi
  • Marco Fumarola: Spellamocciose
  • Dario Penne: generale della regina
  • Gianni Giuliano: generale della regina
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