L’ora più buia

LA TRAMA di L’ora più buia:

L’ora più buia – Gran Bretagna, 1940. È una stagione cupa quella che si annuncia sull’Europa, piegata dall’avanzata nazista e dalle mire espansionistiche e folli di Adolf Hitler. Il Belgio è caduto, la Francia è stremata e l’esercito inglese è intrappolato sulla spiaggia di Dunkirk. Dopo l’invasione della Norvegia e l’evidente spregio della Germania per i patti sottoscritti con le nazioni europee, la camera chiede le dimissioni a gran voce di Neville Chamberlain, Primo Ministro incapace di gestire l’emergenza e di guidare un governo di larghe intese. A succedergli è Winston Churchill, con buona pace di re Giorgio VI e del Partito Conservatore che lo designa per soddisfare i Laburisti.

IL TRAILER di L’ora più buia:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE di L’ora più buia:

Non tutti i film di guerra sono pacifisti, e L’ora più buia di Joe Wright di certo non lo è.

Così come il suo protagonista assoluto, quel Winston Churchill che salvò l’Europa dalla svastica, né più né meno, in anni fatali in cui il pacifismo era un lusso irresponsabile nei confronti degli ideali mostruosi hitleriani.

Non parliamo di un guerrafondaio, ma di chi si rese conto, una volta nominato primo ministro nel maggio 1940, che era impossibile cedere alla retorica della pace ad ogni costo.

La quiete prima della tempesta e i bombardamenti, quando la Gran Bretagna dovette prendere atto della fine della sua insularità come forma di protezione, raccontata nel fronte interno, mentre sul campo, nel terreno di battaglia, centinaia di migliaia di soldati, anche francesi, venivano accerchiati sulle spiagge di Dunkerque.

Un’altra storia, seppur cruciale per le dinamiche politiche interne, diversamente ma magnificamente raccontata da Nolan, oltre che con una sequenza mirabile dallo stesso Wright, in Espiazione.

A colpire è naturalmente l’interpretazione del protagonista.

Ma il film non sarebbe altrettanto efficace senza il contributo delle due donne della sua intimità, la moglie quasi silente ma cruciale, Kristin Scott Thomas, e l’entusiasta novellina, la segretaria Lily James, così come del “reale” Ben Mendelsohn, di Ronald PickupStephen Dillane e tutto il resto dell’eccellente cast.

Gary Oldman interpreta Winston Churchill in L’ora più biua (2018).

Come si può definire L’ora più buia? Un dramma storico con il passo da thriller.

Grazie alla solida sceneggiatura di Anthony McCarten, già autore de La Teoria del Tutto e dell’atteso Bohemian Rhapsody, Joe Wright ci regala un ritratto eccezionale del carismatico leader inglese.

Fornendo, al tempo stesso, un’interessante lettura dei conflitti politici dell’epoca.

Dietro lo statista scopriamo l’uomo che porta sulle proprie spalle il peso del mondo“.

Costretto a resistere alle pressioni dei colleghi di partito, che smaniano per intavolare le trattative di pace con Hitler usando Mussolini come mediatore.

L’umanità di Churchill emerge dalla vibrante performance di Gary Oldman.

Scava a fondo dentro se stesso per restituire le fragilità del suo personaggio fotografato nel momento della scelta più ardua.

Più che un satirico, L’ora più buia si configura come un thriller dall’andamento ritmato e incalzato.

L’azione si svolge in una manciata di giorni.

Il tempo è scandito dalle scritte in sovrimpressione mentre per Churchill si avvicina il momento di prendere una decisione definitiva: patteggiare un accordo di pace vincolante con i tedeschi o entrare in guerra.

La risposta definitiva al leader la fornirà il suo popolo in una emozionante sequenza ambientata nella metropolitana di Londra.

Una scena in cui Churchill si confronta con i londinesi prima di tenere il celebre discorso al Parlamento in cui promette lacrime, sudore e sangue.

Pur distinguendosi per ritmo e asciuttezza, ne L’ora più buia non mancano un paio di momenti in cui traspare un velo di retorica nazionalista.

Se il primo discorso alla radio di Churchill dissolve nell’occhio privo di vita di un soldato caduto, qualche ralenty ben studiato sui londinesi che invadono le strade offre una visione eroica di un popolo che, di fronte al sacrificio, sosterrà il suo condottiero fino alla fine del conflitto mondiale.

La voglia di Joe Wright di fornire un esempio di leader politico virtuoso in tempi mediocri come quelli che stiamo vivendo è palese.

Supportata da una regia funzionale e dalle suggestive musiche dell’italiano Dario Marianelli.

Quali che siano i dubbi sulla lettura politica fornita da Joe Wright, la performance di Gary Oldman è talmente maestosa da avere la meglio su tutto il resto, perfino sullo scetticismo.

Buona visione.

LA CURIOSITÀ di L’ora più buia:

Un risvolto piuttosto triste è quello che ha riguardato John Hurt che avrebbe dovuto interpretare il Premier inglese uscente Neville Chamberlain morto di tumore nel 1940, ruolo poi ricoperto da Ronald Pickup.

Hurt si è ammalato di cancro prima di poter partecipare alle riprese ed è poi morto nel gennaio del 2017: anche se non compare in alcuna scena, il film gli è stato dedicato.

LA FRASE di L’ora più buia:

Abbiamo di fronte molti, molti lunghi mesi di lotta e sofferenza! Anche se tanti vecchi e importanti Stati sono caduti nella morsa del dominio nazista, noi difenderemo la nostra isola quale che sia il prezzo da pagare! Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sulle piste di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline! Non ci arrenderemo mai! Perché senza vittoria non può esserci sopravvivenza!

IL CAST e IL REGISTA di L’ora più buia:

  • Joe Wright: Regia
  • Gary Oldman: Winston Churchill
  • Kristin Scott Thomas: Clementine Churchill
  • Ben Mendelsohn: re Giorgio VI
  • Lily James: Elizabeth Layton
  • Ronald Pickup: Neville Chamberlain
  • Stephen Dillane: visconte Halifax
  • Nicholas Jones: sir John Simon
  • Richard Lumsden: gen. Hastings Ismay
  • Jeremy Child: lord James Stanhope
  • Samuel West: sir Anthony Eden
  • David Schofield: Clement Atlee
  • Adrian Rawlins: Hugh Dowding
  • David Strathairn: Franklin Delano Roosevelt
  • Charley Palmer Rothwell: Miles Aldridge

I DOPPIATORI ITALIANI di L’ora più buia:

  • Stefano De Sando: Winston Churchill
  • Roberta Greganti: Clementine Churchill
  • Stefano Benassi: re George VI
  • Joy Saltarelli: Elizabeth Layton
  • Saverio Moriones: Neville Chamberlain
  • Antonio Sanna: visconte Halifax
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