Tom Hardy

BIOGRAFIA:

Edward Thomas Hardy (Tom Hardy), per tutti da sempre, semplicemente, Tom, è nato nel quartiere londinese di Hammersmith da mamma artista e pittrice e padre commediografo e scrittore.

Inizia a studiare recitazione fin da giovane, frequentando scuole come la Richmond Drama School e il Drama Centre London nonostante il carattere ribelle e problemi con alcool e droga che lo accompagneranno fino a oltre i vent’anni.

Dopo aver vinto un concorso nel 1998 che gli vale un contratto come modello, Tom Hardy lascerà prima del termine previsto il Drama Center dopo essere entrato nel cast, nel 2001, della serie televisiva Band of Brothers.

Di lì al passaggio sul grande schermo il passaggio è brevissimo: sempre nel 2001, infatti, appare nel Black Hawk Down di Ridley Scott.

Passa un anno, ed ecco arrivare subito il primo ruolo di un certo rilievo per il giovane Tom Hardy: è lui, infatti, il villain di Star Trek – La nemesi, decimo film tratto dalla serie tv di Gene Roddenberry.

Dopo il film, l’attore deciderà di fare un serio percorso di riabilitazione per liberarsi dalle dipendenze che si portava appresso da anni, e una volta pulito iniziare a recitare anche in teatro, e con grande successo, vincendo nel 2003 l‘Evening Standard Award come miglior esordiente per le sue performance in “Blood” e “In Arabia, We’d All Be Kings”, e una candidatura ai Laurence Olivier Awards.

Negli anni successivi Hardy alterna senza soluzione di continuità il lavoro teatrale, quello televisivo e quello cinematografico: appare in film come The Pusher e Marie Antoinette, in serie tv come The Virgin Queen e Oliver Twist, fonda una sua compagnia teatrale unerground, la “Shotgun“.

Ma poi ecco la scalata:

Il 2008 è l’anno della svolta per Tom Hardy: recita prima nei panni del gangster gay Handsome Bob nel Rocknrolla di Guy Ritchie e poi è il muscoloso, massiccio e istrionico protagonista di Bronson di Nicolas Winding Refn, allucinato film che racconta la vera storia del detenuto più pericoloso del Regno Unito.

La straordinaria interpretazione in Bronson gli vale un British Independent Film Award come miglior attore, e l’attenzione di Hollywood: nel 2009 viene inserito nella lista di Variety dei “10 attori da tenere d’occhio”, e nel 2010 è nel cast di Inception di Christopher Nolan, che due anni dopo lo vorrà anche nei panni di Bane ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno.

Nel 2011 torna in Inghilterra per girare lo spy movie di Tomas Alfredson La talpa, tratto da un romanzo di John Le Carré, nel quale è al fianco del meglio della recitazione britannica e del suo mito dichiarato e indiscusso: Gary Oldman.

E proprio con Gary Oldman, Tom Hardy sarà faccia a faccia in Child 44 – Il bambino n. 44, film che arriva dopo interpretazioni come quella in Lawless, lo straordinario assolo del Locke diretto da Stephen Knight, il minimalismo di Chi è senza colpa e il ritorno a ruoli iconici e muscolari di Mad Max: Fury Road, nel quale eredita il ruolo di protagonista che fu di Mel Gibson.

Dopo un primo matrimonio durato cinque anni e coinciso con la stagione delle sue dipendenze, Tom Hardy ha avuto un figlio nel 2008 dall’allora fidanzata Rachael Speed, e da quello stesso anno è legato all’attrice Charlotte Riley, che ha sposato nel luglio del 2014.

CURIOSITÀ:

L’attore ha scelto la nostra lingua per farsi tatuare 2 scrittePadre Fiero e Figlio mio bello.

A proposito di tatuaggi è interessante il seguente aneddoto col suo amico e collega Leonardo Di Caprio.

Il tutto durante le riprese di Revenant, il film che ha persmesso a Leonardo Di Caprio di conquistare la tanto attesa statuetta.

Tom Hardy avrebbe detto all’attore che, se fosse stato nominato agli Oscar per il suo ruolo di Fitzgerald, avrebbe dato la possibilità a Leonardo di scegliere una frase per il suo tatuaggio.

Tom Hardy era sicurissimo che la nomination non sarebbe arrivata.

La storia però gli ha dato torto, è stato nominato per il suo ruolo in Redivivo perdendo di fatto la scommessa.

Ancora però deve mantener fede alla sua promessa e ha motivato così la sua scelta:

Non ho ancora fatto quel tatuaggio perché fa davvero schifo. Vi è riportata la scritta Leo sa tutto ma è davvero scritto male. Quindi lo farò solo quando Leo mi fornirà una scritta decente.

FILMOGRAFIA:

Cinema:

  • Black Hawk Down, regia di Ridley Scott (2001)
  • Legion of Honor (Deserter), regia di Martin Huberty (2002)
  • Star Trek – La nemesi (Star Trek: Nemesis), regia di Stuart Baird (2002)
  • The Reckoning – Istinti criminali (The Reckoning), regia di Paul McGuigan (2003)
  • LD 50 Lethal Dose, regia di Simon De Selva (2003)
  • Dot the I – Passione fatale (Do the I), regia di Matthew Parkhill (2003)
  • The Pusher (Layer Cake), regia di Matthew Vaughn (2004)
  • EMR, regia di James Erskine e Danny McCullough (2004)
  • Minotaur, regia di Jonathan English (2006)
  • Marie Antoinette, regia di Sofia Coppola (2006)
  • Scenes of a Sexual Nature, regia di Ed Blum (2006)
  • Uragano (Flood), regia di Tony Mitchell (2007)
  • WΔZ, regia di Tom Shankland (2007)
  • The Inheritance, regia di Charles Henri Belleville (2007)
  • Sucker Punch, regia di Malcolm Martin (2008)
  • Bronson, regia di Nicolas Winding Refn (2008)
  • RocknRolla, regia di Guy Ritchie (2008)
  • The Code (Thick as Thieves), regia di Mimi Leder (2009)
  • Inception, regia di Christopher Nolan (2010)
  • Warrior, regia di Gavin O’Connor (2011)
  • La talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy), regia di Tomas Alfredson (2011)
  • Una spia non basta (This Means War), regia di McG (2012)
  • Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises), regia di Christopher Nolan (2012)
  • Lawless, regia di John Hillcoat (2012)
  • Locke, regia di Steven Knight (2013)
  • Chi è senza colpa (The Drop), regia di Michaël R. Roskam (2014)
  • Child 44 – Il bambino numero 44 (Child 44), regia di Daniel Espinosa (2015)
  • Mad Max: Fury Road, regia di George Miller (2015)
  • London Road, regia di Rufus Norris (2015)
  • Legend, regia di Brian Helgeland (2015)
  • Revenant – Redivivo (The Revenant), regia di Alejandro González Iñárritu (2015)
  • Dunkirk, regia di Christopher Nolan (2017)
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi), regia di Rian Johnson (2017) – cameo

Televisione:

  • Band of Brothers – Fratelli al fronte – miniserie TV, 2 episodi (2001)
  • Colditz – film TV (2005)
  • The Virgin Queen – miniserie TV, 4 episodi (2005)
  • Gideon’s Daughter – film TV (2005)
  • A for Andromeda – film TV (2006)
  • Sweeney Todd – film TV (2006)
  • Cape Wrath – Fuga dal passato – serie TV, 5 episodi (2007)
  • Stuart: A Life Backwards – film TV, regia di David Attwood (2007)
  • Oliver Twist – miniserie TV, 5 episodi (2007)
  • Wuthering Heights – film TV (2009)
  • The Take – Una storia criminale – miniserie TV, 4 episodi (2009)
  • Driven to Extremes – un episodio (2013)
  • Poaching Wars – 2 episodi (2013)
  • Peaky Blinders – serie TV, 11 episodi (2014 – 2017)
  • Taboo – serie TV, 8 episodi (2017-presente)
  • CBeebies Bedtime Stories – serie TV, 5 episodi (2017)
  • Paul O’Grady: For the Love of Dogs -serie TV, un episodio (2017)

Cortometraggi:

  • Perfect, regia di Christopher Obi (2009)
  • Sergeant Slaughter, My Big Brother, regia di Greg Williams (2011)

Teatro:

  • In Arabia We’d All Be Kings (2003)
  • The Modernists (2003)
  • Blood (2003)
  • Festen (2004)
  • The Man of Mode (2007)
  • The Long Red Road (2010)

Produttore:

  • Legend, regia di Brian Helgeland (2015)
  • Taboo – serie TV, 8 episodi (2017)
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