Forrest Gump

LA TRAMA:

Forrest Gump – Seduto sulla panchina ad un bus-stop di Savannah, Forrest Gump ricorda la sua infanzia di bimbo con problemi mentali e fisici. Solo la mamma lo accetta per quello che è, e solo la piccola Jenny Curran lo fa sedere accanto a sé.
Attraverso trent’anni di storia americana vista con gli occhi della semplicità e dell’innocenza, Forrest diventa un campione universitario di football, mentre è sempre più innamorato di Jenny che però lo considera un fratello. Assiste ai disordini razziali in Alabama ed incontra Kennedy poco prima dell’assassinio. Si arruola quindi nell’esercito, dove fa amicizia con il nero Bubba, un pescatore di gamberi che gli comunica la sua passione. Va a combattere in Vietnam. Diventa eroe nazionale in diverse maniere e un fanta-miliardario. Insomma una vita straordinaria tutta raccontata seduto su una panchina.

IL TRAILER:

LA MIA OPINIONE/RECENSIONE:

Sei premi Oscar su tredici nomination, tre Golden Globe e fama imperitura presso il grande pubblico: questo l’exploit di Forrest Gump, apice della carriera di un Robert Zemeckis che già aveva regalato alla Settima Arte capolavori quali la saga di Ritorno al Futuro e Chi ha incastrato Roger Rabbit.

Sono passati ormai vent’anni dall’uscita del film ma l’eco delle citazioni tratte da esso non accenna ad estinguersi: Forrest (e il suo interprete Tom Hanks, in uno dei suoi ruoli più iconici) inanela una lunga sequenza di frasi ad effetto che tutti ricordano e, a volte, utilizzano anche.

E quando succede una cosa del genere vuol dire che il film in questione ormai trascende a memoria pubblica, al di là di tutto il resto.

Ma parlando più da vicino di Forrest Gump:

Forrest Gump è un film che affascina, intrattiene e, soprattutto, commuove.

Il che è un suo grande pregio ma, al contempo, anche il suo più grande difetto.

Inutile dire che la melensaggine di alcuni passaggi lo ha reso inviso a una fetta di pubblico poco propenso ad accettare simili “favole” intrise di buonismo e patriottismo a buon mercato (sebbene Zemeckis non risparmi poco velate critiche alla società americana tramite il suo innocente protagonista).

Quel che accade a Forrest è davvero eccessivo, impossibile, assurdo… e per questo è un personaggio che si ama o si odia, e che di certo ha segnato anche una certa tendenza (relativamente latente fino ad allora ma successivamente sempre più marcata grazie anche ai personaggi portati su schermo da Tom Hanks) dell’Academy a premiare film con protagonisti ai margini della società che vivono avventure “larger than life”.

Vedasi Vita di Pi, 12 anni schiavo, The Millionaire… il pubblico vuole sognare di grandi riscatti e tifare per gli outsider.

E se scegliamo di farlo, non possiamo non schierarci in primis dalla parte del tenero Forrest Gump.

Non c’è nient’altro da aggiungere ad un film di questo calibro e di tale notorietà.

Buona visione. O meglio buona Rivisione.

Scena tratta dal film Forrest Gump (1994).

LA CURIOSITÀ:

Forrest Gump, nonostante concentri gli spettatori soprattutto sul personaggio di Forrest, presenta un notevole passo avanti nella tecnologia di ripresa e di post produzione, che può non essere notato a un primo sguardo.

Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse fisicamente personaggi che nel 1994 erano già defunti, come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che stringesse loro la mano.

Per questo innovativo uso degli effetti visivi, il film ha vinto il Premio Oscar per i migliori effetti speciali.

In particolare per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati filmati di repertorio uniti a riprese dietro il green screen.

L’effetto finale è un notevole coinvolgimento dello spettatore, che è inconsciamente indotto a pensare che Forrest Gump sia realmente esistito, aumentando così l’illusione scenica che già normalmente si crea quando si guarda questo tipo di film.

LA FRASE:

La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa potrà capitarti.

IL CAST e IL REGISTA:

  • Robert Zemeckis: Regia
  • Tom Hanks: Forrest Gump
  • Robin Wright: Jenny Curran
  • Gary Sinise: Tenente Dan Taylor
  • Sally Field: signora Gump
  • Mykelti Williamson: Benjamin Beauford “Bubba” Blue
  • Haley Joel Osment: Forrest Gump, Jr.
  • Michael Conner Humphreys: Forrest da bambino
  • Hanna R. Hall: Jenny da bambina
  • Mary Ellen Trainor: babysitter di Jenny
  • Geoffrey Blake: Wesley
  • Sonny Shroyer: coach Paul “Bear” Briant
  • Sam Anderson: preside Hancock
  • Afemo Omilami: sergente istruttore
  • Marlena Smalls: signora Blue, madre di Bubba
  • Siobhan Fallon Hogan: Dorothy Harris, autista dell’autobus
  • Tiffany Salerno: Carla
  • Marla Sucharetza: Lenore
  • Michael Jace: membro delle pantere nere
  • Michael Burgess: Cleveland
  • Dick Cavett: sé stesso
  • Lenny Herb: corridore
  • Rebecca Williams: infermiera alla fermata
  • Bill Roberson: uomo grasso alla fermata

I DOPPIATORI ITALIANI:

  • Francesco Pannofino: Forrest Gump
  • Emanuela Rossi: Jenny Curran
  • Antonio Sanna: Tenente Dan Taylor
  • Maria Pia Di Meo: signora Gump
  • Simone Mori: Benjamin Beauford “Bubba” Blue
  • Alessio Puccio: Forrest Gump, Jr.
  • George Castiglia: Forrest da bambino
  • Domitilla D’Amico: Jenny da bambina
  • Massimo De Ambrosis: Wesley
  • Cesare Barbetti: coach Paul “Bear” Briant
  • Sandro Iovino: preside Hancock
  • Alessandro Rossi: sergente istruttore
  • Franca Lumachi: signora Blue, madre di Bubba
  • Anna Rita Pasanisi: Dorothy Harris, autista dell’autobus / Lenore
  • Tiziana Avarista: Carla / infermiera in fermata
  • Claudio Fattoretto: membro delle pantere nere
  • Vittorio De Angelis: Cleveland
  • Manlio De Angelis: Dick Cavett / uomo grasso alla fermata
  • Corrado Conforti: corridore
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